Risultati apprendimento
L’attività didattica si prefigge di rendere le studentesse/gli studenti consapevoli della complessità del territorio e del paesaggio, dell'evoluzione del pensiero critico che li riguarda e delle modalità di intervento attraverso gli strumenti, pratici e concettuali, della pianificazione in connessione con quelli di programmazione. All'interno di questo obiettivo generale le studentesse/gli studenti dovranno maturare in particolare la capacità di prefigurare trasformazioni territoriali e paesaggistiche a partire dalle relazioni spaziali esistenti.
Il laboratorio, in particolare, mira ad accrescere non solo le conoscenze teoriche ma anche le abilità e le competenze progettuali, spingendo lo studente ad usare sia gli strumenti concettuali e tecnico pratici della pianificazione fisico-spaziale, ereditati dalla stagione del riformismo e dalla cosiddetta ‘svolta ambientale’ della pianificazione, sia quelli della pianificazione processuale integrata strategica. Per perseguire questi obiettivi le studentesse/gli studenti saranno guidati all'apprendimento dell'uso del GIS (sistema informativo territoriale) come strumento indispensabile per acquisire, analizzare, valutare e incrociare dati georiferiti, con abilità di progettazione e co-progettazione territoriale e paesaggistica. L’obiettivo è permettere allo studente di acquisire, tramite una riflessione critica su una esperienza pratica, non solo competenze tecniche ma anche le abilità e le sensibilità conoscitivo-creative e riflessive necessarie al professionista coinvolto nei complessi processi di gestione e progetto di territori e paesaggi contemporanei.
L'esame di questo corso può essere sostenuto solo dopo aver superato l'esame di Laboratorio di Progettazione Urbanistica (terzo anno).
Il laboratorio è articolato in una parte teorica e una di esercitazione. Entrambe le parti intendono fornire, secondo un approccio pratico basato sulla riflessione critico-teorica, elementi di conoscenza delle principali questioni e dei principali strumenti (concettuali e normativi) attraverso i quali si definiscono la pianificazione territoriale e i paradigmi del controllo, della tutela, e della co-produzione delle trasformazioni di territori e paesaggi.
Il programma si articola, associando teoria e pratica, in 6 blocchi tematici, che corrispondono ad una individuazione di sei diverse fasi dell’evoluzione della teoria e della pratica della pianificazione territoriale a paesistica, ciascuna caratterizzata da specifici problemi, strumenti concettuali e tecniche analitiche e di intervento. In questo quadro verrà approfondita la relazione tra paradigmi e strumenti per lo sviluppo territoriale e quelli per la tutela integrata dei beni paesaggistici e ambientali in relazione ai temi emergenti dei rischi territoriali e della transizione ecologica. Sarà posta attenzione particolare al rapporto tra pianificazione e programmazione con particolare riferimento alle aree in difficoltà e alle recenti politiche di riduzione dei divari territoriali, come la SNAI.
Blocco 1 – Genesi della professione, per il controllo e la costruzione d’identità territoriale (Pianificazione e rivoluzione industriale nell‘800; la pianificazione durante il periodo del regime fascista, LN 1089/39, LN 1497/39, LN 1150/42, legge anti-urbanizzazione e storia dei borghi rurali)
Blocco 2 – La Pianificazione riformista e il problema dello Sviluppo (La relazione città-campagna, nell’Italia del secondo dopoguerra, riforma agraria e abrogazione legge fascista anti-urbanizzazione; La cassa per il Mezzogiorno, speculazione edilizia e urbanizzazione)
Blocco 3 – La Pianificazione ambientale e il problema dei limiti dello sviluppo (il dibattito sulla sostenibilità dello sviluppo territoriale negli anni ’70-‘80, La legge Galasso e il codice urbani; l’impronta ecologica urbana, territori e paesaggi dell’abusivismo; approcci alla pianificazione ecologica del territorio e del paesaggio; convenzione europea del paesaggio; l’osservatorio virtuale del Paesaggio Europeo; strategie e progetti nel paesaggio; servizi ecosistemici
Blocco 4 - La svolta processuale della pianificazione (Gli impatti sulla pianificazione dei cambiamenti nell’assetto istituzionale negli anni ’80-’90; Deregulation e crisi della pianificazione riformista; dal governo alla governance del territorio e la pianificazione strategica; nuovi ruoli del privato e nuovi strumenti di pianificazione negoziata; LRS 19/20;
Blocco 5 – Nuovi ruoli della società civile (giustizia ed equità spaziali nel XI secolo; attualità del riformismo, economia fondamentale e politiche di riduzione dei divari territoriali; La pianificazione deliberativa; la pianificazione co-produttiva; territorio e paesaggio, beni comuni, pro e contro; gli ecomusei; la Strategia Nazionale Aree Interne)
Blocco 6 – Pianificazione per la resilienza (il dibattito sull’antropocene e la nascita della pianificazione per l’adattamento ai cambiamenti climatici; la pianificazione per la decrescita; cenni di economia territoriale civile/alternativa/trasformativa)
Livelli di pianificazione.
Pianificazione territoriale e di settore
Evoluzione del concetto di territorio
Lo sviluppo sostenibile
Cosa sono i servizi ecosistemici
Dal concetto di sviluppo sostenibile all’approccio territorialista
Evoluzione del concetto di paesaggio
Pianificare il territorio e il paesaggio
Sviluppo locale