SCIENZE DELLA FORMAZIONEScienze della formazione primariaAnno accademico 2026/2027
9798600 - PROGETTAZIONE DIDATTICA E PROCESSI INCLUSIVI CON LABORATORIO Modulo PROGETTAZIONE DIDATTICA E PROCESSI INCLUSIVI
Docente: RAFFAELLA CARMEN STRONGOLI
Risultati di apprendimento attesi
Il corso intende fornire a studentesse e studenti conoscenze e strumenti per comprendere e utilizzare i principali riferimenti teorici e metodologici della progettazione didattica, con particolare attenzione alla progettazione per competenze, alla progettazione a ritroso e ai principi dell’Universal Design for Learning (UDL). Il tema dell’inclusione viene affrontato come prospettiva della progettazione didattica, a partire dal riconoscimento della pluralità dei soggetti, dei contesti e dei modi di apprendere. Particolare attenzione sarà dedicata alla relazione tra cultura, educazione e apprendimento e ai principi che orientano una progettazione didattica attenta alla partecipazione e all’apprendimento di tutte e di tutti. Il corso mira inoltre a sviluppare la capacità di leggere e valutare criticamente le scelte progettuali, mettendole in relazione con gli obiettivi, le attività e le caratteristiche dei contesti educativi.
I risultati di apprendimento attesi sono :
Conoscenza e comprensione (DD1): conoscere i principali riferimenti teorici e metodologici della progettazione didattica, con particolare riferimento alla progettazione per competenze e a ritroso, ai principi dell’Universal Design for Learning e ai fondamenti della progettazione didattica inclusiva. Comprendere inoltre il rapporto tra cultura, educazione e processi di apprendimento.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2): applicare i principi e i modelli studiati all’analisi e alla costruzione di percorsi didattici, individuando la coerenza tra obiettivi, attività e modalità di valutazione e considerando, nella progettazione, la varietà dei modi di apprendere e di partecipare.
Autonomia di giudizio (DD3): analizzare e valutare criticamente scelte e modelli di progettazione didattica, riconoscendone presupposti, potenzialità e limiti. Saper motivare le proprie scelte progettuali in relazione agli obiettivi, al contesto e alle caratteristiche dei processi di insegnamento e apprendimento.
Abilità comunicative (DD4): esporre in modo chiaro e appropriato i principali concetti relativi alla progettazione didattica e all’inclusione, utilizzando il lessico specifico della disciplina e argomentando le proprie scelte progettuali.
Capacità di apprendimento (DD5): sviluppare capacità di studio e di approfondimento autonomo attraverso la lettura e l’analisi della letteratura pedagogica e didattica, acquisendo strumenti utili alla successiva formazione professionale e alla riflessione sulle proprie pratiche progettuali.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Le attività didattiche saranno condotte attraverso modelli, metodi e tecniche di ispirazione costruttivista, privilegiando una modalità di insegnamento interattiva e partecipativa. Alle lezioni frontali si affiancheranno momenti di discussione e confronto, attività pratiche in aula, analisi di casi, simulazioni e lavori di gruppo, finalizzati a favorire l’elaborazione e l’applicazione dei concetti affrontati. Sono inoltre previste esercitazioni di carattere laboratoriale, orientate alla sperimentazione di modalità e strumenti di progettazione didattica. Tali attività avranno esclusivamente una funzione formativa e contribuiranno allo sviluppo degli apprendimenti, senza incidere direttamente sulla determinazione del voto finale.
Prerequisiti richiesti
Non sono previsti prerequisiti specifici. È tuttavia auspicabile il possesso di conoscenze di base di pedagogia generale, didattica generale e didattica speciale
Frequenza lezioni
La frequenza alle lezioni è facoltativa, ma fortemente consigliata, in ragione della natura interattiva e partecipativa delle attività didattiche. La partecipazione regolare favorisce una progressiva padronanza dei contenuti, offrendo l’opportunità di confrontarsi con la docente e con le altre studentesse e gli altri studenti sui temi e sui problemi affrontati e di monitorare costantemente il proprio percorso di apprendimento.
Contenuti del corso
Il corso propone un approfondimento dei fondamenti teorici e metodologici della progettazione didattica assumendo l’inclusione come criterio orientativo delle scelte attraverso cui si definiscono, organizzano e valutano le esperienze di apprendimento. Su questa base verranno affrontati il quadro concettuale, i principi e le linee guida dell’Universal Design for Learning (UDL), soffermandosi sul significato di una progettazione universale capace di assumere la variabilità degli apprendimenti come elemento strutturale dell’esperienza didattica e di tradurla in scelte orientate all’accessibilità e alla flessibilità. Il percorso sarà inoltre sostenuto dalla riflessione sul rapporto tra cultura, educazione e apprendimento sviluppata da Jerome Bruner, considerandone le implicazioni per la costruzione dell’esperienza scolastica e per il modo stesso di concepire l’azione progettuale. All’interno di questo quadro saranno esaminati i fondamenti della prospettiva inclusiva e i principi della progettazione didattica inclusiva elaborati nella letteratura di riferimento, con attenzione alle condizioni che consentono di trasformare la pluralità dei modi di apprendere e di partecipare in un criterio ordinario di progettazione.
Testi di riferimento
Testi:
Dell'Anna S., Marsili F. (2025). Guida alla progettazione didattica inclusiva. Pluralizzare l'insegnamento e l'apprendimento.Trento, Erickson, fino a pag.232.
Savia G. (2016). Universal Design for Learning. Progettazione universale per l’apprendimento e didattica inclusiva. Trento, Erickson, fino a pagina 94.
Bruner, J. S. (2001). La cultura dell'educazione. Nuovi orizzonti per la scuola. Milano: Feltrinelli, pp. 240.
Articoli in open access:
Bocci, F. (2021). Pedagogia Speciale come Pedagogia Inclusiva. Una dialettica istituente tra rischi e opportunità. Italian Journal of Special Education for Inclusion, 9(1), 41–48. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sipes/article/view/4797/4158
Demo, H., & Seitz, S. (2021). Principi per una progettazione didattica inclusiva. Educational Reflective Practices, 2(Special), 96–107. https://doi.org/10.3280/erp2-Special-2021oa12920. https://journals.francoangeli.it/index.php/erpoa/article/view/12920/1128
Programmazione del corso
Argomenti
Riferimenti testi
1
Progettazione didattica
Dell'Anna, Marsili
2
Universal Design for Learning
Savia
3
Contesti scolastici e modelli educativi
Bruner
4
Pedagogia inclusiva
Bocci
5
Principi e prassi della didattica inclusiva
Demo & Seitz
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame si articola in due parti:
una prova scritta costituita da 20 domande a risposta multipla sui contenuti del corso, con riferimento ai testi di Castoldi, Savia, Bocci e Demo e Seitz. La prova scritta si considera superata con almeno 12 risposte esatte;
una prova orale volta ad approfondire e discutere criticamente i contenuti oggetto della prova scritta e ad approfondire il contributo di Jerome Bruner sui temi della cultura, dell’educazione e dell’apprendimento.
Il superamento della prova scritta consente l’accesso alla prova orale, che avverrà nella medesima giornata. Il numero di risposte esatte fornite nella prova scritta non predetermina meccanicamente il voto finale, che sarà attribuito sulla base della valutazione complessiva delle due prove.
Il voto finale è espresso in trentesimi. La valutazione tiene conto del livello di conoscenza e comprensione dei contenuti disciplinari, della capacità di applicare i principali riferimenti teorici all’analisi di situazioni educative, dell’uso appropriato del lessico disciplinare, della capacità di stabilire collegamenti tra gli argomenti trattati e di argomentare in modo chiaro, coerente e pertinente.
Una valutazione sufficiente (18-21/30) attesta il possesso dei contenuti essenziali, una comprensione adeguata dei principali concetti e una capacità espositiva corretta, sebbene caratterizzata da limitata autonomia nell’analisi e nel collegamento tra gli argomenti.
Una valutazione discreta o buona (22-27/30) attesta una conoscenza organica dei contenuti, una buona capacità di applicare i riferimenti teorici, un uso appropriato del lessico disciplinare e una soddisfacente capacità di argomentazione e di collegamento.
Una valutazione ottima (28-30/30) attesta una conoscenza approfondita e criticamente rielaborata dei contenuti, un’elevata capacità di analisi e di collegamento, una piena padronanza del linguaggio disciplinare e un’autonoma capacità di argomentazione.
La lode può essere attribuita a studentesse e studenti che dimostrino il pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento, un’eccellente capacità di elaborazione critica dei contenuti e particolare efficacia nell’argomentazione e nell’utilizzo del lessico disciplinare.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
La progettazione a ritroso e le sue principali fasi
I principi dell’Universal Design for Learning (UDL)
La variabilità degli apprendimenti nella prospettiva dell’UDL
La progettazione didattica inclusiva
I principi della progettazione didattica inclusiva
Il rapporto tra individualizzazione e progettazione didattica inclusiva
La pluralità nei processi di insegnamento e apprendimento
Il rapporto tra cultura, educazione e apprendimento nella prospettiva di Bruner