SCIENZE DELLA FORMAZIONEScienze dell'educazione e della formazioneAnno accademico 2026/2027

9798658 - STORIA SOCIALE DELL'EDUCAZIONE

Docente: STEFANO LENTINI

Risultati di apprendimento attesi

Il corso, articolato in due parti, intende introdurre gli studenti e le studentesse del primo anno allo studio della Pedagogia come scienza dell’educazione, in chiave storica.

La prima parte del corso fornirà alle studentesse e agli studenti i nuclei essenziali delle teorie pedagogiche, con le connesse pratiche educative, che si sviluppano a partire dall’Antico Egitto fino ai nostri giorni, con il duplice obiettivo di:

1) mettere in evidenza il nesso educazione-società, per cui ogni occasione formativa rappresenta un'esperienza concretamente sociale, e gli interventi pedagogici di vario tipo discendono da precise scelte ideologiche e politiche;

2) offrire una breve storia dell’epistemologia pedagogica che rappresenti, in ordine cronologico, le tappe storiche più significative del cammino che ha condotto la pedagogia a costituirsi come sapere scientifico e autonomo nel XX secolo.

Questa prima parte delle lezioni permetterà alle studentesse e agli studenti di riconoscere la rilevanza sociale centrale dell’educazione quale elemento strutturalmente funzionale alla partecipazione dell’individuo alla società civile, alla costruzione ed alla condivisione della cultura, dei valori e delle regole socialmente accettate, e di approfondire, allo stesso tempo, l’evoluzione della Pedagogia come scienza dell’educazione.

La seconda parte delle lezioni si concentrerà sul rapporto tra devianza e formazione e sull’evoluzione delle pratiche educative in ambito penitenziario, con l’obiettivo di approfondire la storia dell’educazione negli istituti carcerari minorili, attraverso la quale le studentesse e gli studenti potranno conoscere l’evoluzione della professionalità giuridico-pedagogica, gli strumenti e le metodologie di intervento utilizzati nell’osservazione scientifica e nel trattamento rieducativo negli Istituti Penali Minorili.

 

Gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i Descrittori di Dublino, sono i seguenti:

 

Conoscenza e capacità di comprensione (DD1)

-  Conoscere teorie e modelli in area pedagogica per interpretare gli eventi educativi e formativi in prospettiva storico-evolutiva e politico-economica.

- Conoscere ed usare il lessico di base della disciplina.

 

Conoscenza e capacità di comprensione applicata (DD2)

-  Collegare i contenuti teorici e metodologici appresi alla interpretazione di eventi e dei processi passati, presenti, futuri.

- Promuovere l'integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali.

- Saper identificare connessioni tra teorie educative, politiche e contesti di crescita delle persone nelle istituzioni.

 

Autonomia di giudizio (DD3)

-  Saper sintetizzare i diversi approcci presenti nelle teorie dell’educazione e della formazione.

 

Abilità comunicative (DD4)

- Saper giustificare gli obiettivi, le procedure, le metodologie sotto diversa forma.

 

Capacità di apprendimento (DD5)

- Saper promuovere processi di cambiamento nei contesti in cui l’educatore/formatore opera attraverso la produzione di conoscenze situate.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Le attività didattiche saranno svolte alternando: lezioni frontali; attività di gruppo ed esercitazioni; lettura critica di “classici” della pedagogia; lettura ed analisi di decreti, circolari, direttive, provvedimenti e note prodotte dall’amministrazione penitenziaria; visione di video attinenti ai contenuti del corso; eventuali incontri con professionisti che operano in ambito penitenziario.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.

Prerequisiti richiesti

Conoscenza di base del contesto di storia generale, con particolare riguardo alla storia politico-istituzionale, culturale e delle idee.

Frequenza lezioni

La frequenza alle lezioni, pur non essendo obbligatoria, è vivamente consigliata in ragione delle particolari modalità con cui viene svolto il programma di studio. Nel corso delle lezioni è possibile verificare l'apprendimento dei concetti base degli argomenti in programma, attraverso esercitazioni di vario genere (gruppi di studio, brevi relazioni, ecc.).

Contenuti del corso

Contenuti riguardanti la storia delle teorie e delle pratiche pedagogiche, a partire dall’Antico Egitto, fino ai nostri giorni:

Sapere e potere nell’antichità; la Paideia cristiana; il processo di laicizzazione dell’educazione; il nuovo metodo scientifico; Comenio;  Rousseau; Helvétius; Pestalozzi; Fröebel; Herbart; Itard; Seguin; il Positivismo in Italia (Angiulli, Siciliani, Ardigò, Villari, Gabelli); l’Attivismo pedagogico; Decroly; Claparède; Ferrière; Montessori; Dewey; Durkheim; Gentile; le pedagogie della descolarizzazione/contestazione (Illich, Freire, don Milani); il comportamentismo; Skinner; Piaget; Bruner; Vygotskij; il paradigma della complessità (Morin).

 

Contenuti riguardanti l’approfondimento del rapporto tra devianza e formazione, e la storia dell’educazione in carcere:

Minori “a rischio”, intervento educativo e responsabilità sociale; disordine, marginalità, devianza: la formazione come trasformazione; excursus storico della concezione del carcere e della pena; modelli di giustizia: retributivo, rieducativo, riparativo; istituti giuridici in favore dei minori; trattamento e rieducazione nella legge 26 luglio 1975, n. 354; cenni storici sull’organizzazione e sulla gestione tecnica degli interventi educativi negli IPM; le nuove linee di indirizzo per i servizi minorili; il Progetto di Istituto e il Piano Educativo individualizzato; l’intervento educativo nel d.lgs. 2 ottobre 2018, n. 121 “Disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni”; elementi del trattamento: il colloquio pedagogico, il colloquio di primo ingresso, il colloquio di sostegno, il colloquio nell’attività di “osservazione e trattamento”, il lavoro penitenziario; le attività scolastiche e professionali.

Testi di riferimento

Parte generale: storia dell’epistemologia pedagogica

1. S. Santamaita, Storia dell’educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 – terza edizione (270 pp.)

 

Parte speciale: devianza e trattamento rieducativo

2 P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 33-190 (157 pp.)

3. A. Mangione, A. Pulvirenti (a cura di), La giustizia penale minorile: formazione, devianza, diritto e processo, Giuffré Francis Lefebvre, Milano 2020, pp. 1-57; 624-644 (77 pp.)

4. G. Sartarelli, Pedagogia penitenziaria e della devianza. Osservazione della personalità ed elementi del trattamento. Nuova ediz., Carocci, Roma 2023, pp. 31-55; 69-80; 91-117; 119-137 (79 pp.) 

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Storia dell'epistemologia pedagogica: Sapere e potere nell’antichità S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
2 Storia dell'epistemologia pedagogica: la Paideia cristiana S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
3Storia dell'epistemologia pedagogica: il processo di laicizzazione dell’educazione.S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
4Storia dell'epistemologia pedagogica: il nuovo metodo scientifico.S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
5Storia dell'epistemologia pedagogica: il secolo dei Lumi.S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
6Storia dell'epistemologia pedagogica: orientamento romantico, Herbartismo e Positivismo.S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
7Storia dell'epistemologia pedagogica: il movimento per l’Educazione Nuova e per la Scuola Attiva; il Pragmatismo e la pedagogia scientifica; la Sociologia dell’educazione.S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
8Storia dell'epistemologia pedagogica: le influenze dell’Idealismo; le pedagogie della descolarizzazione/contestazione.S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
9Storia dell'epistemologia pedagogica: dalla Pedagogia alle Scienze dell’educazione.S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025
10Ragazzi difficili: “a rischio”; “disadattati”, “delinquenti”.P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 33-45.
11Devianza minorile, paradigmi positivisti e paradigma fenomenologicoP. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 46-88.
12Strategie pedagogiche e percorsi di rieducazione.P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 89-153.
13La figura dell’educatore professionale e il suo ruolo nella definizione del processo educativo.P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 156-190.
14L'educazione dei minori fra disagio sociale e responsabilità educativa.A. Mangione, A. Pulvirenti (a cura di), La giustizia penale minorile: formazione, devianza, diritto e processo, Giuffré Francis Lefebvre, Milano 2020, pp. 1-57
15Interventi educativi per i detenuti minorenni: storia ed evoluzione.A. Mangione, A. Pulvirenti (a cura di), La giustizia penale minorile: formazione, devianza, diritto e processo, Giuffré Francis Lefebvre, Milano 2020, pp. 624-644.
16Requisiti culturali e formativi, competenze dell’educatore; excursus storico della concezione del carcere e della pena; i presupposti socioculturali della riforma penitenziaria; elementi di pedagogia penitenziariaG. Sartarelli, Pedagogia penitenziaria e della devianza. Osservazione della personalità ed elementi del trattamento. Nuova ediz., Carocci, Roma 2023, pp. 31- 55.
17Modelli di giustizia; istituti in favore dei minori; metodi psicopedagogici in ambito penitenziario (metodo autobiografico; lo psicodramma e l’onirodramma); elementi del trattamento.G. Sartarelli, Pedagogia penitenziaria e della devianza. Osservazione della personalità ed elementi del trattamento. Nuova ediz., Carocci, Roma 2023, pp. 69-80; 91-117.
18 Crisi dell’ideologia trattamentale e nuovi interventi riabilitativi G. Sartarelli, Pedagogia penitenziaria e della devianza. Osservazione della personalità ed elementi del trattamento. Nuova ediz., Carocci, Roma 2023, pp. 119-137.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame orale della disciplina Storia sociale dell'educazione si svolge a conclusione del corso, secondo un calendario ufficiale, pubblicato nell'apposito sito dal DISFOR; la valutazione del colloquio finale, da parte della commissione, terrà conto, complessivamente, dei seguenti indici generali di giudizio:

La votazione è espressa in trentesimi secondo il seguente schema:

Non Idoneo

Conoscenza degli argomenti principali insufficiente. Scarsa o nulla capacità di utilizzare un linguaggio specialistico.

 

18-21

Conoscenza e comprensione deli argomenti appena sufficiente o sufficiente; modesta capacità di analizzare e sintetizzare i temi trattati e di esporli in modo chiaro.

 

22-25

Discreta conoscenza e comprensione dei principali argomenti, e discreta capacità di analisi critica e di sintesi. Utilizzo di un linguaggio appropriato.

 

26-28

Buona conoscenza degli argomenti; buona capacità di sintesi e di analisi critica; buona capacità di collegare diversi argomenti; utilizzo di un appropriato linguaggio nell’esposizione.

 

29-30

Piena conoscenza e avanzata comprensione degli argomenti; ottima capacità di collegare diversi temi, con utilizzo di un appropriato linguaggio specialistico.

 

Lode

Conoscenza e comprensione degli argomenti eccellente; capacità di analisi critica e di collegare i temi eccellente, con utilizzo di un linguaggio specialistico appropriato.

 

N.b.: la verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1.     Il rapporto tra struttura sociale e processi formativi nella storia sociale.

2.     Definire i contenuti e le ragioni della pedagogia critica.

3.     Il metodo scientifico della pedagogia e la lettura del nesso “individuo-società-cultura”.

4.     Quali sono gli elementi del trattamento educativo in carcere.

5.     Chi sono i “Minori a rischio”?


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