Il corso, articolato in due parti, intende introdurre gli studenti e le studentesse del primo anno allo studio della Pedagogia come scienza dell’educazione, in chiave storica.
La prima parte del corso fornirà alle studentesse e agli studenti i nuclei essenziali delle teorie pedagogiche, con le connesse pratiche educative, che si sviluppano a partire dall’Antico Egitto fino ai nostri giorni, con il duplice obiettivo di:
1) mettere in evidenza il nesso educazione-società, per cui ogni occasione formativa rappresenta un'esperienza concretamente sociale, e gli interventi pedagogici di vario tipo discendono da precise scelte ideologiche e politiche;
2) offrire una breve storia dell’epistemologia pedagogica che rappresenti, in ordine cronologico, le tappe storiche più significative del cammino che ha condotto la pedagogia a costituirsi come sapere scientifico e autonomo nel XX secolo.
Questa prima parte delle lezioni permetterà alle studentesse e agli studenti di riconoscere la rilevanza sociale centrale dell’educazione quale elemento strutturalmente funzionale alla partecipazione dell’individuo alla società civile, alla costruzione ed alla condivisione della cultura, dei valori e delle regole socialmente accettate, e di approfondire, allo stesso tempo, l’evoluzione della Pedagogia come scienza dell’educazione.
La seconda parte delle lezioni si concentrerà sul rapporto tra devianza e formazione e sull’evoluzione delle pratiche educative in ambito penitenziario, con l’obiettivo di approfondire la storia dell’educazione negli istituti carcerari minorili, attraverso la quale le studentesse e gli studenti potranno conoscere l’evoluzione della professionalità giuridico-pedagogica, gli strumenti e le metodologie di intervento utilizzati nell’osservazione scientifica e nel trattamento rieducativo negli Istituti Penali Minorili.
Gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i Descrittori di Dublino, sono i seguenti:
Conoscenza e capacità di comprensione (DD1)
- Conoscere teorie e modelli in area pedagogica per interpretare gli eventi educativi e formativi in prospettiva storico-evolutiva e politico-economica.
- Conoscere ed usare il lessico di base della disciplina.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata (DD2)
- Collegare i contenuti teorici e metodologici appresi alla interpretazione di eventi e dei processi passati, presenti, futuri.
- Promuovere l'integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali.
- Saper identificare connessioni tra teorie educative, politiche e contesti di crescita delle persone nelle istituzioni.
Autonomia di giudizio (DD3)
- Saper sintetizzare i diversi approcci presenti nelle teorie dell’educazione e della formazione.
Abilità comunicative (DD4)
- Saper giustificare gli obiettivi, le procedure, le metodologie sotto diversa forma.
Capacità di apprendimento (DD5)
- Saper promuovere processi di cambiamento nei contesti in cui l’educatore/formatore opera attraverso la produzione di conoscenze situate.
Le attività didattiche saranno svolte alternando: lezioni frontali; attività di gruppo ed esercitazioni; lettura critica di “classici” della pedagogia; lettura ed analisi di decreti, circolari, direttive, provvedimenti e note prodotte dall’amministrazione penitenziaria; visione di video attinenti ai contenuti del corso; eventuali incontri con professionisti che operano in ambito penitenziario.
Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.
Conoscenza di base del contesto di storia generale, con particolare riguardo alla storia politico-istituzionale, culturale e delle idee.
La frequenza alle lezioni, pur non essendo obbligatoria, è vivamente consigliata in ragione delle particolari modalità con cui viene svolto il programma di studio. Nel corso delle lezioni è possibile verificare l'apprendimento dei concetti base degli argomenti in programma, attraverso esercitazioni di vario genere (gruppi di studio, brevi relazioni, ecc.).
Sapere e potere nell’antichità; la Paideia cristiana; il processo di laicizzazione dell’educazione; il nuovo metodo scientifico; Comenio; Rousseau; Helvétius; Pestalozzi; Fröebel; Herbart; Itard; Seguin; il Positivismo in Italia (Angiulli, Siciliani, Ardigò, Villari, Gabelli); l’Attivismo pedagogico; Decroly; Claparède; Ferrière; Montessori; Dewey; Durkheim; Gentile; le pedagogie della descolarizzazione/contestazione (Illich, Freire, don Milani); il comportamentismo; Skinner; Piaget; Bruner; Vygotskij; il paradigma della complessità (Morin).
Contenuti riguardanti l’approfondimento del rapporto tra devianza e formazione, e la storia dell’educazione in carcere:
Minori “a rischio”, intervento educativo e responsabilità sociale; disordine, marginalità, devianza: la formazione come trasformazione; excursus storico della concezione del carcere e della pena; modelli di giustizia: retributivo, rieducativo, riparativo; istituti giuridici in favore dei minori; trattamento e rieducazione nella legge 26 luglio 1975, n. 354; cenni storici sull’organizzazione e sulla gestione tecnica degli interventi educativi negli IPM; le nuove linee di indirizzo per i servizi minorili; il Progetto di Istituto e il Piano Educativo individualizzato; l’intervento educativo nel d.lgs. 2 ottobre 2018, n. 121 “Disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni”; elementi del trattamento: il colloquio pedagogico, il colloquio di primo ingresso, il colloquio di sostegno, il colloquio nell’attività di “osservazione e trattamento”, il lavoro penitenziario; le attività scolastiche e professionali.
Parte generale: storia dell’epistemologia pedagogica
1. S. Santamaita, Storia dell’educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 – terza edizione (270 pp.)
Parte speciale: devianza e trattamento rieducativo
2 P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 33-190 (157 pp.)
3. A. Mangione, A. Pulvirenti (a cura di), La giustizia penale minorile: formazione, devianza, diritto e processo, Giuffré Francis Lefebvre, Milano 2020, pp. 1-57; 624-644 (77 pp.)
4. G. Sartarelli, Pedagogia penitenziaria e della devianza. Osservazione della personalità ed elementi del trattamento. Nuova ediz., Carocci, Roma 2023, pp. 31-55; 69-80; 91-117; 119-137 (79 pp.)
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Storia dell'epistemologia pedagogica: Sapere e potere nell’antichità | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 2 | Storia dell'epistemologia pedagogica: la Paideia cristiana | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 3 | Storia dell'epistemologia pedagogica: il processo di laicizzazione dell’educazione. | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 4 | Storia dell'epistemologia pedagogica: il nuovo metodo scientifico. | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 5 | Storia dell'epistemologia pedagogica: il secolo dei Lumi. | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 6 | Storia dell'epistemologia pedagogica: orientamento romantico, Herbartismo e Positivismo. | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 7 | Storia dell'epistemologia pedagogica: il movimento per l’Educazione Nuova e per la Scuola Attiva; il Pragmatismo e la pedagogia scientifica; la Sociologia dell’educazione. | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 8 | Storia dell'epistemologia pedagogica: le influenze dell’Idealismo; le pedagogie della descolarizzazione/contestazione. | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 9 | Storia dell'epistemologia pedagogica: dalla Pedagogia alle Scienze dell’educazione. | S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Pearson, Milano 2025 |
| 10 | Ragazzi difficili: “a rischio”; “disadattati”, “delinquenti”. | P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 33-45. |
| 11 | Devianza minorile, paradigmi positivisti e paradigma fenomenologico | P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 46-88. |
| 12 | Strategie pedagogiche e percorsi di rieducazione. | P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 89-153. |
| 13 | La figura dell’educatore professionale e il suo ruolo nella definizione del processo educativo. | P. Bertolini, L. Caronia, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, FrancoAngeli, Milano 2021, pp. 156-190. |
| 14 | L'educazione dei minori fra disagio sociale e responsabilità educativa. | A. Mangione, A. Pulvirenti (a cura di), La giustizia penale minorile: formazione, devianza, diritto e processo, Giuffré Francis Lefebvre, Milano 2020, pp. 1-57 |
| 15 | Interventi educativi per i detenuti minorenni: storia ed evoluzione. | A. Mangione, A. Pulvirenti (a cura di), La giustizia penale minorile: formazione, devianza, diritto e processo, Giuffré Francis Lefebvre, Milano 2020, pp. 624-644. |
| 16 | Requisiti culturali e formativi, competenze dell’educatore; excursus storico della concezione del carcere e della pena; i presupposti socioculturali della riforma penitenziaria; elementi di pedagogia penitenziaria | G. Sartarelli, Pedagogia penitenziaria e della devianza. Osservazione della personalità ed elementi del trattamento. Nuova ediz., Carocci, Roma 2023, pp. 31- 55. |
| 17 | Modelli di giustizia; istituti in favore dei minori; metodi psicopedagogici in ambito penitenziario (metodo autobiografico; lo psicodramma e l’onirodramma); elementi del trattamento. | G. Sartarelli, Pedagogia penitenziaria e della devianza. Osservazione della personalità ed elementi del trattamento. Nuova ediz., Carocci, Roma 2023, pp. 69-80; 91-117. |
| 18 | Crisi dell’ideologia trattamentale e nuovi interventi riabilitativi | G. Sartarelli, Pedagogia penitenziaria e della devianza. Osservazione della personalità ed elementi del trattamento. Nuova ediz., Carocci, Roma 2023, pp. 119-137. |
L'esame orale della disciplina Storia sociale dell'educazione si svolge a conclusione del corso, secondo un calendario ufficiale, pubblicato nell'apposito sito dal DISFOR; la valutazione del colloquio finale, da parte della commissione, terrà conto, complessivamente, dei seguenti indici generali di giudizio:
La votazione è espressa in trentesimi secondo il seguente schema:
Non Idoneo
Conoscenza degli argomenti principali insufficiente. Scarsa o nulla capacità di utilizzare un linguaggio specialistico.
18-21
Conoscenza e comprensione deli argomenti appena sufficiente o sufficiente; modesta capacità di analizzare e sintetizzare i temi trattati e di esporli in modo chiaro.
22-25
Discreta conoscenza e comprensione dei principali argomenti, e discreta capacità di analisi critica e di sintesi. Utilizzo di un linguaggio appropriato.
26-28
Buona conoscenza degli argomenti; buona capacità di sintesi e di analisi critica; buona capacità di collegare diversi argomenti; utilizzo di un appropriato linguaggio nell’esposizione.
29-30
Piena conoscenza e avanzata comprensione degli argomenti; ottima capacità di collegare diversi temi, con utilizzo di un appropriato linguaggio specialistico.
Lode
Conoscenza e comprensione degli argomenti eccellente; capacità di analisi critica e di collegare i temi eccellente, con utilizzo di un linguaggio specialistico appropriato.
N.b.: la verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.
1. Il rapporto tra struttura sociale e processi formativi nella storia sociale.
2. Definire i contenuti e le ragioni della pedagogia critica.
3. Il metodo scientifico della pedagogia e la lettura del nesso “individuo-società-cultura”.
4. Quali sono gli elementi del trattamento educativo in carcere.
5. Chi sono i “Minori a rischio”?