· Conoscenza e capacità di comprensione
Acquisire le basi concettuali del ragionamento epidemiologico.
Conoscere gli indicatori sanitari, le misure di occorrenza e associazione, e le tipologie di studi epidemiologici.
Comprendere gli errori sistematici (bias), i confondenti e i modificatori di effetto, con attenzione ai bias di genere presenti nella ricerca biomedica.
· Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Leggere e interpretare criticamente articoli scientifici con metodologia epidemiologica.
Applicare gli strumenti per il calcolo di misure epidemiologiche e per la valutazione di associazioni causali.
Riconoscere le differenze di genere nell’esposizione ai fattori di rischio, nell’adesione agli studi e negli esiti di salute.
· Autonomia di giudizio
Valutare in autonomia la validità interna ed esterna di uno studio.
Distinguere associazione da causalità integrando dati quantitativi e qualitativi.
Formulare giudizi critici sul disegno più appropriato in base al quesito di ricerca, considerando la prospettiva della medicina di genere.
· Abilità comunicative
Saper presentare i risultati di uno studio epidemiologico con linguaggio tecnico appropriato.
Comunicare in modo chiaro a pubblici diversi (professionisti sanitari, decisori, comunità).
Adattare la comunicazione dei risultati per tener conto di differenze di genere nella percezione e comprensione del rischio.
· Capacità di apprendere
Acquisire autonomia nell’analisi critica della letteratura scientifica.
Sviluppare un approccio di aggiornamento continuo sugli strumenti di epidemiologia e statistica.
Approfondire la capacità di lettura interdisciplinare, con attenzione ai determinanti di genere in epidemiologia.
- Lezioni frontali con presentazioni multimediali.
- Discussione guidata di articoli scientifici.
- Analisi di casi ed esercitazioni con dataset reali.
Conoscenze di base in matematica (percentuali, proporzioni, nozioni di probabilità elementare).
Capacità logiche di ragionamento quantitativo.
Disponibilità ad acquisire gli strumenti statistici durante il corso parallelo o successivo di statistica, integrando così teoria e pratica.
Non è richiesta una conoscenza avanzata di statistica, che sarà approfondita in un insegnamento successivo. È tuttavia necessario possedere nozioni di base di matematica e capacità logico-quantitative, utili a comprendere i concetti epidemiologici.
Relazione epidemiologica e causalità
Concetti di associazione e causalità (criteri di Hill).
Capacità di distinguere correttamente tra associazione e causalità attraverso esempi pratici.
Analisi di percorsi causali con attenzione alle differenze di genere.
Determinanti di salute, confondenti e modificatori d’effetto
Identificazione dei principali determinanti di salute (biologici, ambientali, sociali).
Riconoscimento e gestione del confondimento nei disegni di studio.
Analisi di casi in cui il genere agisce come modificatore d’effetto.
Misure di occorrenza e di associazione
Calcolo e interpretazione di incidenza, prevalenza e mortalità.
Applicazione delle misure di rischio (rischio relativo, odds ratio, rischio attribuibile) a dataset reali.
Confronto critico degli indicatori epidemiologici tra popolazioni maschili e femminili.
Tipologie di studi epidemiologici
Disegni descrittivi e analitici: obiettivi e applicazioni.
Studi ecologici, trasversali, caso-controllo e di coorte: vantaggi, limiti e criteri di scelta in base al quesito.
Lettura critica di articoli scientifici e riconoscimento di bias di genere nella progettazione e nella conduzione degli studi.
Studi sperimentali
Struttura e conduzione di trial clinici randomizzati (RCT).
Questioni etiche e principi di buona pratica clinica.
Importanza dell’inclusione di entrambi i generi e problematiche legate alla sottorappresentazione femminile negli studi clinici.
Revisioni sistematiche e meta-analisi
Metodologia di sintesi quantitativa e qualitativa.
Lettura e interpretazione di forest plot.
Capacità critica nella valutazione delle evidenze e discussione del ruolo delle analisi stratificate per genere.
Comunicazione dei risultati epidemiologici
Tecniche di presentazione dei dati epidemiologici in forma scritta e orale.
Adattamento dei messaggi a differenti target (colleghi, decisori, popolazione generale).
Differenze di genere nella percezione e comprensione del rischio: implicazioni per la comunicazione sanitaria.
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Gli argomenti saranno trattati seguendo l'ordine riportato nel paragrafo "contenuti del corso" e saranno tutti reperibili nelle slide e nel materiale fornito dalla docente. | slide e nel materiale fornito dalla docente. |
La valutazione delle conoscenze acquisite dagli studenti viene effettuata mediante prova scritta
quindi lo student* deve portarsi un cellulare o tablet o PC portatile. La prova potrà essere integrata da prova orale a discrezione del docente) mirante a verificare l'apprendimento dei vari aspetti della materia e a valutare la capacità critica dello studente.
Se tramite uno studio caso-controllo è stato calcolato un Odds Ratio pari a 3 il fattore indagato è ...
- un fattore protettivo
- un fattore di rischio
- un fattore neutro
- Nessuna delle precedenti
Nel forest-plot alla tua destra cosa rappresenta il numero 1.0 indicato dalla freccia?
- rischio relativo complessivo
- sample size
- assenza di associazione
- Nessuna delle precedenti