STUDENTI FREQUENTANTI confronti e esercitazioni proposte in aula per valutare l'acquisizione delle conoscenze. Sarà comunque possibile fare un unico esame finale a conclusione del corso, come gli studenti non frequentanti.
-Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 (Gouldner, Simon, Crozier, Selznick)
Ulteriore materiale verrà fornito in aula
Per gli studenti non frequentanti:
integrare con:
Gozzo, Le condizioni della coesione. Micro-macro link per processi da governare, Franco Angeli, 2019
Bifulco L. Il welfare locale. Processi e prospettive, Carocci, 2015
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Gouldner, Merton, funzionalismo debole, funzioni manifeste e latenti | Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 |
| 2 | processi cognitivi e limiti, decisioni in contesti organizzati, incentivi e contributi, gli effetti non voluti, il superiore benevolo e leader autoritario (Blau- il ruolo delle relazioni informali) | Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 |
| 3 | Crozier, azione e struttura, strategie individuali e dinamiche organizzative, cambiamento per crisi, | Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 |
| 4 | da Merton a Selznick. Gli effetti non voluti come regolarità, la tirannia dei mezzi, il ruolo del leader responsabile | Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 |
DESCRIVI LA TESI DI SELZNICK
CHI PARLA DEL CAMBIAMENTO PER CRISI?
DESCRIVI LE FUNZIONI LATENTI INDIVIDUATE DA GOULDNER
COSA SI INTENDE PER FUNZIONALISMO DEBOLE
COSA IMPLICA LA TESI DELLA RAZIONALITA' LIMITATA E CHI NE PARLA