Il laboratorio intende fornire agli studenti strumenti operativi per affrontare il progetto del paesaggio contemporaneo. In questa ottica obiettivo prioritario del corso è la definizione di un metodo che consenta agli studenti di affrontare temi differenti per carattere e scala. L’idea di paesaggio inteso come "luogo di relazioni in cui ogni parte non è comprensibile se non in relazione a un tutto che è a sua volta integrato in un tutto più ampio"costituisce il fondamento teorico del corso, che si articolerà in comunicazioni tematiche ed esercizi progettuali propedeutici al progetto finale, momento di sintesi e verifica dell’attività didattica svolta.
Secondo i descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell'esame certifica l'acquisizione dei seguenti risultati:
L’insegnamento si svolgerà, sia con lezioni frontali che avranno per oggetto la teoria del progetto architettonico contemporaneo e l’analisi casi studio significativi, sia con attività laboratoriali di sperimentazione progettuale che prevedono esercizi di rilievo, disegno e analisi dell’area scelta come tema del corso.
Conoscenza base delle metodologie di progetto architettonico e urbano. Conoscenza base delle metodologie di disegno tecnico. Abilità manuali di costruzione di modelli in scala. Conoscenza teorica e storica dell’architettura contemporanea.
La frequenza alle lezioni è obbligatoria.
Nel periodo iniziale del semestre saranno trattate le tematiche fondamenti del progetto paesaggio attraverso comunicazioni che troveranno un necessario momento di verifica con sopralluoghi e rilievi dell’area studio. Si procederà poi con esercizi introduttivi al progetto. Nel secondo periodo del semestre gli studenti saranno impegnati a mettere a punto un preciso metodo progettuale che definisca scenari temporali di trasformazione sostenibili e coerenti in relazione all’area di studio prescelta. Il progetto come luogo delle relazioni possibili si concentrerà sulle varie scale del paesaggio, da quella architettonica a quella urbana e territoriale, con la finalità di controllare complessità e potenzialità delle trasformazioni dei luoghi, nel corso del tempo.
1. M. Mosser, G. Teyssot, L’architettura dei giardini d’Occidente-dal Rinascimento al Novecento, Electa Milano, 1990.
2. C. Constant, The Woodland Cemetery – Toward a spiritual Landscape, Byggforlaget Stockholm, 1994.
3. R. Koolhaas, Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano, Quodlibet Macerata, 1999.
4. P. Nicolin, F. Repishti, Dizionario dei nuovi paesaggisti, Skira Milano, 2003.
5. A. Roger, Breve trattato sul paesaggio, Sellerio Palermo, 2009.
6. H. Küster, Piccola storia del paesaggio, Donzelli Roma, 2010.
7. G. Clement, Il giardino in movimento, Quodlibet Macerata, 2011.
8. G. Clement, Breve storia del giardino, Quodlibet Macerata, 2012.
9. P. Grimal, L’arte dei giardini-una breve storia, Feltrinelli Milano, 2014.
Si consiglia inoltre la lettura dei numeri 30, 31 e 52 della rivista Lotus International.
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Lezioni frontali sul progetto di paesaggi, primi esercizi progettuali | Esercitazioni progettuali sull'area di studio |
Le attività laboratoriali sono condotte in forma individuale e in gruppo, in un confronto finalizzato alla condivisione dell’apprendimento all’interno dell’intera classe di studenti. In questo processo didattico la partecipazione attiva e il contributo allo sviluppo delle varie fasi del progetto costituiranno un contributo fondamentale per il risultato finale del corso. Gli studenti saranno valutati sulla base del loro lavoro analitico preliminare, della loro partecipazione alla discussione collettiva e alla qualità della loro proposta progettuale. Gli esami finali e le consegne intermedie consistono nella presentazione e nella discussione dei materiali elaborati. La valutazione sarà individuale.
Rappresentare un luogo dell’area studio attraverso:
- il disegno a mano libera
- il rilevo fotografico
- il rilievo architettonico
- un testo scritto