Al termine del Corso gli studenti sono in grado di:
1. comprendere lo scenario culturale entro cui si sviluppa la bioetica;
2. organizzare l’analisi etica e i processi decisionali relativi a casi e contesti della pratica clinica;
3. conoscere l’ambito di competenza di un Comitato Etico
4. conoscere approfonditamente la legge 219/2017 ed i suoi risvolti etici.
• L’etica nella pratica clinica, la ricerca in bioetica e i fondamenti del biodiritto.
• Statuto dell’embrione, diagnosi prenatale e procreazione medicalmente assistita: basi scientifiche, etiche ed antropologiche.
• Legge 194 /1978 "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza"
• LEGGE 22 dicembre 2017, n. 219. Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. Riflessioni etiche e biogiuridiche sul morire, il suicidio assistito e l’eutanasia.
• Cura, sollievo e dignità: approccio integrato al fine vita. Aspetti etici ed esperienze di clinici. Cure palliative e accompagnamento.
• Trapianti e donazione.
• Fasi della sperimentazione e ruolo dei comitati etici tra prassi e normativa.
Medicina legale e della Assicurazioni
Slides del docente
Testi di Legge
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | L’etica nella pratica clinica, la ricerca in bioetica e i fondamenti del biodiritto | |
| 2 | Statuto dell’embrione, diagnosi prenatale e procreazione medicalmente assistita: basi scientifiche, etiche ed antropologiche (legge n. 40 del 19 febbraio 2004) | |
| 3 | Legge 194 /1978 "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza | |
| 4 | LEGGE 22 dicembre 2017, n. 219. Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. Riflessioni etiche e biogiuridiche sul morire, il suicidio assistito e l’eutanasia. | |
| 5 | Cura, sollievo e dignità: approccio integrato al fine vita. Aspetti etici ed esperienze di clinici. Cure palliative e accompagnamento | |
| 6 | Trapianti e donazione. | |
| 7 | Fasi della sperimentazione e ruolo dei comitati etici tra prassi e normativa. |
La prova consiste in un colloquio in cui saranno poste n. 2 domande che vertono su almeno n. 2 diversi argomenti del programma. La prova permette di verificare: i) il livello di conoscenza di base dei principi cardini della medicina legale; ii) la capacità di applicare tali conoscenze per la risoluzione di problemi specifici inerenti settori della medicina legale (problem solving a autonomia di giudizio); iii) la chiarezza espositiva; iv) la proprietà di linguaggio medico-scientifico.
Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:
Voto 29-30 e lode: lo studente ha una conoscenza approfondita delle principali entità patologiche, riesce prontamente e correttamente a integrare e analizzare criticamente le situazioni presentate, risolvendo autonomamente problemi diagnostici anche di elevata
complessità; ha ottime capacità comunicative e padroneggia il linguaggio medico-scientifico ed anatomopatologico.
Voto 26-28: lo studente ha una buona conoscenza delle principali entità patologiche, riesce a integrare e analizzare in modo critico e lineare le situazioni presentate, riesce a risolvere in modo abbastanza autonomo problemi diagnostici complessi ed espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio medico-scientifico ed anatomo-patologico appropriato;
Voto 22-25: lo studente ha una discreta conoscenza delle principali entità patologiche, anche se limitata agli argomenti principali; riesce a integrare e analizzare in modo critico ma non sempre lineare le situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una discreta proprietà di linguaggio;
Voto 18-21: lo studente ha la minima conoscenza delle principali entità patologiche, ha una modesta capacità di integrare e analizzare in modo critico le situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio sia poco sviluppata;
Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsissima o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
Consenso informato
DAT
IVG
Comitato etico e fasi della sperimentazione
PMA e legge n. 40 del 19 febbraio 2004