INGEGNERIA CIVILE E ARCHITETTURA (DICAR)Ingegneria civile delle acque e dei trasportiAnno accademico 2025/2026

9797781 - INFRASTRUTTURE VIARIE PER LA SOSTENIBILITA' URBANA A - Z

Docente: NATALIA DISTEFANO

Risultati di apprendimento attesi

Fornire conoscenze in merito alle azioni progettuali ed alle strategie di gestione del traffico finalizzate all’ottenimento degli obiettivi tipici degli strumenti di pianificazione dei trasporti in ambito urbano: 1) sicurezza per le diverse categorie di utenti (pedoni, ciclisti, utenti dei veicoli a motore); 2) incentivazione della mobilità attiva; 3) organizzazione razionale della sosta.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento


Il sito web di riferimento per tutto ciò che concerne le attività didattiche della disciplina è il seguente: www.stradelandia.it

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Il corso include lezioni frontali e attività esercitativa in aula da svolgersi in gruppo.

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L'esercitazione consiste nell'analisi del livello di sicurezza di un'infrastruttura viaria urbana esistente e nella riqualificazione della stessa attraverso azioni progettuali e strategie finalizzate all'ottenimento di uno o più specifici obiettivi di sicurezza e sostenibilità; (ad es.: riqualificazione che  prevede percorsi privi di barriere architettoniche; realizzazione di percorsi protetti casa-scuola; interventi e strategie per l’incentivazione della mobilità attiva; etc.).

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Gli studenti che, a seguito della presentazione dell’apposita documentazione (D.R. n. 1598 del 2/5/2018), abbiano ottenuto il riconoscimento dello status di studente lavoratore, studente atleta, studente in situazione di difficoltà e studente con disabilità, qualora si trovassero nell’impossibilità di svolgere l’esercitazione in gruppo con altri allievi del corso, svolgeranno un’esercitazione personalizzata le cui modalità verranno concordate con il docente.

Prerequisiti richiesti

Non sono previste propedeuticità.

Frequenza lezioni

La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata in quanto coerente con il modello formativo proposto che mira a favorire l'apprendimento graduale, la partecipazione attiva dello studente in classe, il dialogo fra docenti e studenti. Essendo previsto lo svolgimento in aula delle esercitazioni progettuali, la frequenza è altamente raccomandata.

Contenuti del corso

1.STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E STRATEGIE PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE NELLE AREE URBANE

Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) – Direttive Europee e Normativa Nazionale per la mobilità sostenibile. Strategie Europee e Nazionali per la mobilità sostenibile. Elementi caratterizzanti la sicurezza stradale.  Direttive Europee e Normativa Nazionale per la sicurezza stradale. Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030. 

2.APPROCCI REATTIVI E PROATTIVI PER LA SICUREZZA STRADALE

Metodo di analisi reattiva. Misure Surrogate di Sicurezza: Time to Collision (TTC); Post Encroachment Time (PET). Metodi di analisi produttiva: Metodo HSM: Struttura e contenuti metodologici dell’HSM; Metodo HSM per le intersezioni stradali: iter procedurale; Modelli previsionali degli incidenti stradali nelle intersezioni lineari a raso. Metodo ANRAM per le intersezioni stradali: iter procedurale; Calcolo dello Star Rating Score (SRS) per le intersezioni stradali; Calcolo dell’ANRAM FSI per le intersezioni. Metodo SSI: iter procedurale; Indice di esposizione al rischio di un’intersezione stradale; Severità delle conseguenze in caso di collisioni nei punti di conflitto; Complessità delle manovre; Punteggio SSI.

3.PROGETTAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE PEDONALI

Marciapiedi.  Rampe di raccordo. Attraversamenti pedonali. Attraversamenti pedonali rialzati. Attraversamenti pedonali sfalsati. Avanzamento dei marciapiedi. Isole salvagente. 

4. TRAGITTI SICURI PER LA MOBILITÀ CICLABILE

Normativa di riferimento per i monopattini elettrici. Piste ciclabili. Corsie ciclabili. Corsie ciclabili per doppio senso ciclabile. Uso ciclabile di corsie preferenziali per il trasporto pubblico. Strade urbane ciclabili (E-bis). Itinerari ciclopedonali (F-bis). Casa avanzata. Attraversamenti ciclabili. Criteri progettuali alle intersezioni. Soluzioni progettuali per la risoluzione di punti critici. 

5.INTERVENTI DI TRAFFIC CALMING

Sicurezza stradale e gestione delle velocità. Classificazione degli interventi di traffic calming. Disassamenti verticali lungo i tronchi stradali: dossi ; speed hump; cuscini berlinesi. Disassamenti verticali nelle aree di incrocio. Disassamenti orizzontali lungo i tronchi stradali: restringimenti laterali della carreggiata; restringimenti della carreggiata con isola centrale; chicane. Disassamenti orizzontali nelle aree di intersezione: mini-rotatorie; isole di traffico circolari; zone a porta (gateway). Segnaletica stradale. Dispositivi tecnologici per il controllo della velocità: sistemi di rilevazione di velocità; dissuasori elettronici di velocità.

6. INTERSEZIONI IN AMBITO URBANO

Interventi di moderazione del traffico: Sopraelevazione della pavimentazione nelle aree di incrocio; Mini-rotatorie e isole circolari; Riduzione dell’area di intersezione mediante avanzamento dei

marciapiedi. Interventi per il miglioramento della visibilità. Interventi per il miglioramento della sicurezza dei pedoni: Continuità di un percorso pedonale; Idonea localizzazione e lunghezza degli attraversamenti. Interventi di miglioramento della sicurezza dei ciclisti: Accorgimenti progettuali per piste ciclabili su strada principale; Accorgimenti progettuali per piste ciclabili su strada secondaria;

Casa avanzata o bike box; Incrocio protetto; Accorgimenti a favore dei ciclisti alle rotatorie. Passi carrabili.

7. ZONE A TRAFFICO MODERATO

Strade residenziali. Zone 30. Isole ambientali. Itinerari urbani privi di barriere architettoniche. Percorsi protetti casa-scuola e casa-gioco. 

8. INFRASTRUTTURE PER LA SOSTA E IL PARCHEGGIO DI VEICOLI A MOTORE E VELOCIPEDI

Problematiche di sosta e parcheggio di veicoli e velocipedi nei contesti urbani. Classicazione funzionale dei parcheggi per gli autoveicoli. Panorama normativo sui parcheggi per autoveicoli. Valutazione della domanda di sosta veicolare: criteri per la quanticazione della domanda di sosta. Parametri di progetto delle infrastrutture di parcheggio per autovetture e bus: parcheggi a raso; parcheggi per utenti disabili; autorimesse multipiano interrate e fuori terra; parcheggi meccanizzati automatici (autosilo). Parcheggi per velocipedi: classificazione e criteri di progetto. Soluzioni progettuali per la sosta ciclabile di breve/media durata. Soluzioni progettuali per la sosta ciclabile di lunga durata. Progettazione degli accessi. Valutazione della domanda di sosta ciclabile.


Testi di riferimento

1.  N. Distefano, S. Leonardi. “Infrastrutture Viarie per la Mobilità Sostenibile- A.A. 2025/2026”. Dispensa in formato PDF.

2.    N. Distefano, S. Leonardi. “MANUALE DI PROGETTAZIONE PER LA SICUREZZA STRADALE - Strategie progettuali per la sicurezza degli elementi delle reti stradali urbane ed extraurbane: tronchi, intersezioni, percorsi pedonali e ciclabili, interventi di traffic calmino, zone a traffico moderato, sovrastrutture, illuminazione, gallerie e dispositivi di ritenuta”. EPC Editore- Roma – Novembre 2024.

3.  N. Distefano, S. Leonardi. INTERSEZIONI STRADALIManuale tecnico per il dimensionamento geometrico e la valutazione dei livelli di sicurezza delle diverse configurazioni progettuali in ambito urbano ed extraurbano. KDP Amazon - Marzo 2026.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
11. Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS). Direttive Europee e Normativa Nazionale - Strategie Europee e Nazionali per la mobilità sostenibile. Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030.Testo 1 Capitolo 1 (pagg. 1 - 12)
22.1. Approcci reattivi e produttivi per la sicurezza stradale. Metodo di analisi reattiva. Misure Surrogate di Sicurezza: Time to Collision (TTC); Post Encroachment Time (PET). Testo 3 Capitolo 9(pagg. 227-234) 
32.2. Metodi di analisi proattiva: Metodo HSM: Struttura e contenuti metodologici dell’HSM; Metodo HSM per le intersezioni stradali: iter procedurale; Modelli previsionali degli incidenti stradali nelle intersezioni lineari a raso. Testo 3 Capitolo 10(pagg. 235-240; 244-249) 
42.3. Metodo ANRAM per le intersezioni stradali: iter procedurale; Calcolo dello Star Rating Score (SRS) per le intersezioni stradali; Calcolo dell’ANRAM FSI per le intersezioni. Testo 3 Capitolo 11(pagg. 293-320)
52.4. Metodo SSI: iter procedurale; Indice di esposizione al rischio di un’intersezione stradale; Severità delle conseguenze in caso di collisioni nei punti di conflitto; Complessità delle manovre; Punteggio SSI.Testo 3 Capitolo 12(pagg. 321-344)
63. Marciapiedi.  Rampe di raccordo. Attraversamenti pedonali. Attraversamenti pedonali rialzati. Attraversamenti pedonali sfalsati. Avanzamento dei marciapiedi. Isole salvagente. Testo 2 Capitolo 3 (pagg. 123-146)
74. Normativa di riferimento per i monopattini elettrici. Piste ciclabili. Corsie ciclabili. Corsie ciclabili per doppio senso ciclabile. Uso ciclabile di corsie preferenziali per il trasporto pubblico. Strade urbane ciclabili (E-bis). Itinerari ciclopedonali (F-bis). Casa avanzata. Attraversamenti ciclabili. Criteri progettuali alle intersezioni. Soluzioni progettuali per la risoluzione di punti critici.Testo 2 Capitolo 3 (pagg. 146-167)
85. Sicurezza stradale e gestione delle velocità. Classificazione degli interventi di traffic calming. Disassamenti verticali lungo i tronchi stradali: dossi ; speed hump; cuscini berlinesi. Disassamenti verticali nelle aree di incrocio. Disassamenti orizzontali lungo i tronchi stradali: restringimenti laterali della carreggiata; restringimenti della carreggiata con isola centrale; chicane. Disassamenti orizzontali nelle aree di intersezione: mini-rotatorie; isole di traffico circolari; zone a porta (gateway). Segnaletica stradale. Dispositivi tecnologici per il controllo della velocità: sistemi di rilevazione di velocità; dissuasori elettronici di velocità.Testo 2 Capitolo 4 (pagg. 169-214
96.1.  Intersezioni urbane. Interventi di moderazione del traffico. Sopraelevazione della pavimentazione nelle aree di incrocio. Mini-rotatorie e isole circolari. Riduzione dell’area di intersezione mediante avanzamento de marciapiedi. Interventi per il miglioramento della visibilità. Interventi per il miglioramento della sicurezza dei pedoni. Continuità di un percorso pedonale. Idonea localizzazione e lunghezza degli attraversamenti. Interventi di miglioramento della sicurezza dei ciclisti. Accorgimenti progettuali per piste ciclabili su strada principale. Accorgimenti progettuali per piste ciclabili su strada secondaria. Casa avanzata o bike box. Incrocio protetto. Accorgimenti a favore dei ciclisti alle rotatorie. Passi carrabili.Testo 3 Capitolo 6 (pagg. 139-170)
106.2. Accessi alle strade urbane e passi carrabili.Testo 3 Capitolo 5 (pagg. 127-134)
117. Strade residenziali. Zone 30. Isole ambientali. Itinerari urbani privi di barriere architettoniche. Percorsi protetti casa-scuola e casa-gioco. Testo 2 Capitolo 5 (pagg. 215-242)
128.1. Problematiche di sosta e parcheggio di veicoli e velocipedi nei contesti urbani. Classificazione funzionale dei parcheggi per gli autoveicoli. Panorama normativo sui parcheggi per autoveicoli. Valutazione della domanda di sosta veicolare: criteri per la quantificazione della domanda di sosta. Parametri di progetto delle infrastrutture di parcheggio per autovetture e bus: parcheggi a raso; parcheggi per utenti disabili; autorimesse multipiano interrate e fuori terra; parcheggi meccanizzati automatici.Testo 1 Capitolo 2 (pagg. 13-49)
138.2. Parcheggi per velocipedi: classificazione e criteri di progetto. Soluzioni progettuali per la sosta ciclabile di breve/media durata. Soluzioni progettuali per la sosta ciclabile di lunga durata. Progettazione degli accessi. Valutazione della domanda di sosta ciclabile.Testo 1 Capitolo 2 (pagg. 50-66)

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in una prova unica in cui verranno valutati l'elaborato progettuale svolto e le competenze sugli argomenti teorici.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Prima parte dell'esame (interrogazione sul tema progettuale svolto):

A)      Principi fondamentali della mobilità sostenibile in ambito urbano sui quali si fondano gli interventi previsti nell’esercitazione;

B)      Possibili obiettivi raggiungibili con gli interventi previsti nell'esercitazione;

C)      Criteri di progetto di uno specifico intervento di traffic calming;

D)      Metodi utilizzati per la valutazione del livello di sicurezza del sito in esame;

E)       Confronto degli interventi adottati con soluzioni alternative.

Seconda parte dell'esame (richiami alle tematiche della disciplina):

A)      Strumenti di pianificazione dei trasporti;

B)      Criteri progettuali di specifici interventi di traffic calming;

C)       Accorgimenti progettuali per la mobilità pedonale;

D)       Interventi per il miglioramento della visibilità alle intersezioni urbane;

E)       Intersezioni protette;

F)       Classificazione dei parcheggi per autovetture e per velocipedi;

G)      Confronto tra le diverse modalità di sistemazione degli stalli di sosta;

H)       Vantaggi e svantaggi dei parcheggi multipiano a rampe e meccanizzati;

I)       Criteri per la valutazione della domanda di sosta veicolare e ciclabile;

J)      Classificazione dei parcheggi per velocipedi;

K)      Differenza tra isole ambientali e zone 30;

L)       Piste ciclabili ed altri accorgimenti per la mobilità ciclabile;

M)      Normativa italiana sui monopattini elettrici;

N)      Interventi per il superamento delle barriere architettoniche;

O)      Scopi e metodi per l’analisi del livello di sicurezza di un'infrastruttura stradale;

P)       Indicatori per l'analisi surrogata di sicurezza;

Q).     Differenza tra i diversi metodi per la valutazione della sicurezza di un'intersezione urbana.


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