Il Corso Integrato di Scienze Umane si propone di fornire allo/la studente/ssa strumenti concettuali, metodologici e relazionali indispensabili per la comprensione della persona nella sua dimensione biologica, psicologica, sociale e culturale, e per l'esercizio consapevole e responsabile della professione medica. L'insegnamento mira a sviluppare competenze utili alla costruzione di una relazione di cura efficace, eticamente fondata e culturalmente competente, favorendo la capacità di comunicare in modo appropriato con il paziente, la famiglia e l'équipe sanitaria, nonché di operare all'interno dei contesti istituzionali e organizzativi del sistema sanitario. Attraverso l'integrazione di saperi provenienti dalla psicologia, dall'antropologia, dalla bioetica e dalla deontologia professionale, il corso intende promuovere nello/a studente/ssa un approccio critico e riflessivo alla pratica clinica, orientato al rispetto della dignità della persona, all'autodeterminazione del paziente, alla responsabilità professionale e alla consapevolezza del proprio ruolo nei diversi contesti assistenziali, formativi e di tirocinio. Al termine del corso, lo/la studente/ssa avrà acquisito le basi culturali e metodologiche necessarie per affrontare la complessità della medicina contemporanea, integrando le competenze tecnico-scientifiche con quelle umane, relazionali ed etiche, in una prospettiva di apprendimento permanente e di sviluppo professionale continuo.
DEMOETNOANTROPOLOGIA E MEDIAZIONE CULTURALE
Conoscenza e capacità di comprensione
Lo/la studente/ssa acquisirà conoscenze relative alle principali teorie, categorie interpretative e metodologie della demoetnoantropologia, con particolare riferimento allo studio dei fenomeni culturali, sociali e simbolici connessi al corpo, alla salute, alla malattia e ai processi di cura. Comprenderà i fondamenti antropologici della mediazione culturale in ambito sanitario, con attenzione alle dinamiche interculturali, ai sistemi di rappresentazione della malattia e alle diverse concezioni di salute presenti nelle società contemporanee.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo/la studente/ssa sarà in grado di applicare le prospettive teoriche e gli strumenti interpretativi dell'antropologia alla comprensione dei contesti di vita, di cura e di lavoro sanitario, riconoscendo il ruolo dei fattori culturali nella relazione medico-paziente. Saprà inoltre utilizzare concetti di base della mediazione culturale per interpretare situazioni di incontro/scontro interculturale nei contesti sanitari, orientando la comunicazione e l'interazione clinica in modo culturalmente competente.
Autonomia di giudizio
Lo/la studente/ssa svilupperà la capacità di elaborare riflessioni autonome e critiche sulla complessità dei contesti culturali e relazionali che caratterizzano il sistema sanitario, valutando l'impatto delle differenze culturali, linguistiche e simboliche sui processi diagnostici, terapeutici e assistenziali, nonché sui percorsi di accesso e adesione alle cure.
Abilità comunicative
Lo/la studente/ssa sarà in grado di partecipare in modo attivo e consapevole alle attività formative, esprimendo contributi personali fondati su riferimenti teorici e casi di studio, e sviluppando competenze comunicative utili alla gestione della relazione interculturale in ambito sanitario, anche in collaborazione con mediatori culturali e altri professionisti della cura.
Capacità di apprendimento
Lo/la studente/ssa acquisirà un metodo di studio e di apprendimento che integri le conoscenze teoriche con l'osservazione critica dei contesti culturali e comunicativi della pratica sanitaria, sviluppando la capacità di aggiornare e rielaborare in modo autonomo le competenze antropologiche e interculturali utili alla professione medica.
Preparazione culturale di base di livello liceale, adeguate capacità di comprensione del testo e di riflessione critica, nonché disponibilità al confronto interdisciplinare sui temi della salute, della malattia e della relazione di cura.
• Fondamenti della demoetnoantropologia: oggetti di studio, principali approcci teorici, metodi di ricerca e cenni di storia della disciplina.
• Il concetto antropologico di cultura: analisi critica delle nozioni di cultura, razza ed etnia; processi di costruzione delle identità e delle differenze culturali.
• Etnocentrismo, relativismo culturale e olismo: strumenti interpretativi per l’analisi dei fenomeni sociali e sanitari.
• Metodologia dell’indagine etnografica e della ricerca qualitativa: osservazione partecipante, interviste, analisi dei contesti di vita e di cura.
• Antropologia medica: rappresentazioni culturali del corpo, della salute e della malattia; sistemi medici pluralistici; pratiche di cura e itinerari terapeutici.
• Le differenze culturali nei contesti sanitari: culture professionali, culture dei pazienti, tradizioni popolari e sistemi di credenze.
• Mediazione culturale in ambito sanitario: fondamenti teorici, funzioni e ambiti di intervento; ruolo del mediatore culturale nei servizi sanitari.
• Comunicazione interculturale nella relazione di cura: barriere linguistiche e simboliche, incomprensioni culturali, consenso informato e aderenza terapeutica.
• Applicazioni della demoetnoantropologia e della mediazione culturale nella pratica medica, nella promozione della salute e nella prevenzione.
Manuale:
• Berardino Palumbo, Giovanni Pizza, Pino Schirripa (2022), Antropologia culturale e sociale. Concetti, Storia e Prospettive; Hoepli, Milano.
Parte Prima: capitoli I, II, III, IV, V, VI.
Parte Terza: capitoli II, III, IV, V.
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Un saggio a scelta tra:
• Bourgois Philippe (2008) Sofferenza e vulnerabilità socialmente strutturate. Tossicodipendenti senzatetto negli Stati Uniti, «Antropologia», 9 (10).
• Garizzo Leonardo (2022) La violenza negli ospedali veneti durante la pandemia. «AM. Rivista Della Società Italiana Di Antropologia Medica», 23 (53).
• Da Lio Alvise e Spagna Francesco (2013) “Un codice così bianco”. Aspetti antropologici del triage in una ricerca sulle “priorità” presso il Pronto Soccorso di un ospedale veneto. «AM. Rivista Della Società Italiana Di Antropologia Medica», 15(35-36).
• Pitzalis Silvia (2024) “Corpi indocili”, “storie eccedenti”. Violenza, genere, asilo tra processi di assoggettamento, ri-appropriazione e resistenza. «EtnoAntropologia», 12(1).
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eventuale materiale messo a disposizione dalla docente
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | - Definizione di antropologia- Relazioni tra Antropologia culturale e le altre scienze sociali- Le nozioni di base e la loro decostruzione- Gli assunti di base del ragionamento antropologico- Etnografia e osservazione partecipante | Berardino Palumbo, Giovanni Pizza, Pino Schirripa (2022), Antropologia culturale e sociale.Concetti, Storia e Prospettive; Hoepli, Milano. Parte Prima: capitoli I, II, III, IV,V, VI. |
| 2 | - Corpo, corpi e corporeità- L’antropologia medica nei processi di salute e malattia- Il nodo Natura/Cultura nelle concezioni di individuo e persona- Sesso/genere nelle posture etnoantropologiche | Berardino Palumbo, Giovanni Pizza, Pino Schirripa (2022), Antropologia culturale e sociale. Concetti, Storia e Prospettive; Hoepli, Milano. Parte Terza: capitoli II, III, IV, V. |
| 3 | La violenza nelle sue declinazioni sociali, professionali e individuali. | Un saggio a scelta tra:• Bourgois Philippe (2008) Sofferenza e vulnerabilità socialmente strutturate.Tossicodipendenti senzatetto negli Stati Uniti, «Antropologia», 9 (10).• Garizzo Leonardo (2022)La violenza negli ospedali veneti durante la pandemia. «AM. Rivista Della Società Italiana Di Antropologia Medica», 23 (53).• Da Lio Alvise e Spagna Francesco (2013) “Un codice così bianco”. Aspetti antropologici del triage in una ricerca sulle “priorità” presso il Pronto Soccorso di un ospedale veneto. «AM. Rivista Della Società Italiana Di Antropologia Medica», 15(35-36).• Pitzalis Silvia (2024) “Corpiindocili”, “storie eccedenti”.Violenza, genere, asilo traprocessi di assoggettamento, riappropriazione e resistenza. «EtnoAntropologia», 12 (1). |
- Che cosa si intende per discipline demoetnoantropologiche?
- Quali sono le caratteristiche e il funzionamento della ricerca sul campo?
- Quali sono le differenze e i rapporti tra i concetti di razza, cultura ed etnia nella ricerca antropologica?
- Potresti spiegare in che modo l'antropologia studia il razzismo?
- In che senso si parla di "antropologi da tavolino"?
- Quali sono le caratteristiche delle attività di ricerche definite con il termine fieldwork e quale studioso ha contribuito alla loro definizione?
- Spiegare le differenze e le complementarità tra spiegare, comprendere e interpretare una società e una cultura.
- Che cosa è l'etnocentrismo critico e quale studioso ha approfondito l'argomento?
- Spiegare le modalità di analisi e interpretazione del rapporto tra le tre diverse sfere: corpo, mente e relazioni sociali.
- Che cosa si intende per incorporazione nell'antropologia critica?
- Illustrare un'esperienza di ricerca etnografica in ambito medico e sanitario, analizzando le contraddizioni, le collaborazioni e le potenziali ricadute pubbliche del rapporto tra personale medico e antropologi/ghe.