1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di conoscere la struttura e la funzione delle principali biomolecole (proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici) e i principi fondamentali della catalisi enzimatica e della regolazione metabolica.
Dovrà inoltre comprendere l’organizzazione delle principali vie metaboliche cellulari e il loro ruolo nel mantenimento dell’omeostasi dell’organismo, con particolare riferimento ai processi biologici coinvolti nella fisiologia dell’occhio e del sistema visivo.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze biochimiche di base per interpretare i principali processi fisiologici dell’organismo umano e comprendere le basi molecolari di alcuni fenomeni biologici rilevanti per la funzione visiva.
Dovrà inoltre saper correlare tali conoscenze con semplici dati derivanti da esami di laboratorio di interesse clinico e con processi biologici coinvolti nel metabolismo dei tessuti oculari.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente dovrà essere in grado di interpretare in modo critico informazioni biochimiche di base e di valutarne il significato biologico nel contesto dei processi fisiologici e metabolici dell’organismo umano, con particolare riferimento ai meccanismi cellulari coinvolti nel funzionamento del sistema visivo.
4. Abilità comunicative
Lo studente dovrà essere in grado di esporre in modo chiaro e corretto i principali concetti di biochimica generale, utilizzando un linguaggio scientifico appropriato sia in forma orale sia scritta e partecipando alla discussione di argomenti di ambito biologico e biomedico.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente dovrà sviluppare capacità di studio autonomo e di integrazione delle conoscenze biochimiche con le altre discipline biomediche del corso di laurea, acquisendo le basi necessarie per la comprensione dei successivi insegnamenti dell’area biologica, fisiologica e clinico-assistenziale, con particolare riferimento allo studio della fisiologia e della patologia del sistema visivo.
Lezioni frontali.
Al fine di poter comprendere e frequentare proficuamente il corso è utile che lo studente possegga una buona conoscenza di elementi di base di chimica generale ed inorganica, di chimica organica e di biologia cellulare, nonché i fondamenti di base della fisica generale.
Secondo il regolamento del corso di laurea.
1. Chimica e biochimica. Per le lauree triennali dell'area biomedica Michele Samaja, Rita Paroni
2. Appunti di biochimica. Per le lauree triennali - PICCIN
3. Introduzione alla Biochimica di Lehninger – D.L. Nelson, M.M. Cox – ZANICHELLI
4. Biochimica medica – Siliprandi, Tettamanti – PICCIN
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | LE PROTEINE. La struttura degli aminoacidi. Il legame peptidico. Organizzazione strutturale delle proteine. collagene, elastina, cheratina. Le immunoglobuline e le lipoproteine plasmatiche. | Testo 1: cap. 4; Testo 2: capp. 3 e 4. |
| 2 | CROMOPROTEINE TRASPORTATRICI DI OSSIGENO. La struttura dell’Eme. Mioglobina ed Emoglobina. Il trasporto dell’ossigeno e del biossido di carbonio. L’effetto Bohr. Il 2,3-bisfosfoglicerato e suo ruolo fisiologico. Funzione tampone dell’emoglobina. Patologie | Testo 1: cap. 5 ; Testo 2: cap. 5. |
| 3 | Le proteine plasmatiche. L’albumina e le sue funzioni principali. Le principali proteine plasmatiche: gamma-globuline (funzione e cenni sulla struttura); le lipoproteine plasmatiche, metabolismo e ruolo fisiologico. Cenni sulla cascata di coagulazione. | Testo 2: cap. 25. |
| 4 | L’energia di attivazione e ruolo degli enzimi nell’abbassamento del suo valore. Lo stato di transizione nelle razioni. Curve di saturazione. Effetto della concentrazione del substrato. La curva e l’equazione di Michaelis-Menten. | Testo 1: cap. 6; Testo 2: cap. 7. |
| 5 | IL METABOLISMO GLUCIDICO: glicolisi, gluconeogenesi, il ciclo di Krebs. Le fermentazioni e LDH. Ciclo di Cori e dell'alanina. Il destino metabolico del piruvato | Testo 1: capp. 7, 12, 14 , 15, 16, 19 (parti curate a lezione); Testo 2: cap. 7, 19 (I) |
| 6 | IL METABOLISMO LIPIDICO. Ossidazione e Sintesi degli acidi grassi e regolazioni reciproche. I corpi chetonici e la loro utilizzazione energetica, in particolare nel miocardio. | Testo 1: capp. 10, 17 , 21 (solo 21.1) ; Testo 2: cap. 2, 12 |
| 7 | IL METABOLISMO DEGLI AMINOACIDI. Digestione e assorbimento degli aminoacidi e dei peptidi. Il catabolismo degli aa: reazioni di transaminazione, deaminazione e decarbossilazione. La Glutammato deidrogenasi. La Glutaminasi renale. Ciclo dell'Urea. | Testo 1: cap. 18 Testo 2: cap. 13 (parti curate a lezione) |
| 8 | LE VITAMINE e le loro implicazioni metaboliche e nella patologia. | Testo 2: cap. 8 |
Esame scritto.
Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:
Voto 29-30 e lode: lo studente ha una conoscenza APPROFONDITA della materia ha ottime capacità comunicative e padroneggia il linguaggio tecnico-scientifico.
Voto 26-28: lo studente ha una BUONA conoscenza della materia ed espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio tecnico-scientifico appropriato;
Voto 22-25: lo studente ha una DISCRETA conoscenza della materia, anche se limitata agli argomenti principali ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una discreta proprietà di linguaggio;
Voto 18-21: lo studente ha la MINIMA conoscenza della materia ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio sia poco sviluppata;
Esame non superato: lo studente NON POSSIEDE LA CONOSCENZA MINIMA richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsissima o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
1. Descrivere le proteine del cristallino (cristalline) e spiegare la loro funzione nella trasparenza e nella rifrazione del cristallino.
2. Discutere come il ripiegamento errato delle cristalline e i processi di aggregazione proteica possano contribuire allo sviluppo della cataratta.
3. Descrivere il metabolismo glucidico e spiegare il ruolo della gluconeogenesi epatica durante il digiuno.
4. Descrivere l'importanza del mantenimento della glicemia per i tessuti ad alto consumo energetico, come il sistema nervoso e la retina?
5. Descrivere il processo di trasduzione del segnale visivo nei fotorecettori della retina.
6. Spiegare il ruolo della rodopsina, della proteina G transducina, della fosfodiesterasi e le variazioni dei livelli di cGMP nella risposta alla luce.
7. Descrivere la struttura e le funzioni delle membrane biologiche, con particolare riferimento alle membrane dei fotorecettori della retina.
8. Spiegare il ruolo della vitamina A nel processo visivo, descrivendo il ciclo del retinale e la rigenerazione della rodopsina.
9. Descrivere il metabolismo energetico della retina, evidenziando il ruolo della glicolisi e della fosforilazione ossidativa nei tessuti oculari.
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