STORIA DELL'ARCHITETTURA DEI TEATRI

ICAR/18 - 6 CFU - 1° semestre

Docente titolare dell'insegnamento

VITTORIO FIORE
Email: vitfiore@gmail.com
Edificio / Indirizzo: piazza Federico di Svevia sn
Telefono: 0931489455
Orario ricevimento: mercoledì 9,00 -14,00 e su appuntamento


Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti iscritti al primo anno del corso di laurea le informazioni di base e gli strumenti essenziali per comprendere la “storia dell’architettura dei teatri” attraverso protagonisti del contesto italiano ed internazionale; si propone inoltre di dotare lo studente: di capacità critica nel valutare l’evoluzione nel tempo di tali architetture; di capacità di confronto tra forme spaziali e linguaggi artistici, specchio di diverse culture ed epoche.


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.


Prerequisiti richiesti

Nessuno.



Frequenza lezioni

Facoltativa.



Contenuti del corso

l corso tratta la storia di quegli edifici, o complessi edilizi, destinati agli spettacoli: architetture che accolgono eventi sociali in cui collaborano attori e pubblico su un testo drammaturgico. Si indagano le principali questioni dell’architettura iniziando dalle forme arcaiche di teatro -i greci, i romani e i teatri d’oriente- per poi attraversare i secoli con un excursus che culmina nella “sala all’italiana”, ossia lo spazio più longevo, che si è andata a consolidare in edifici specifici fin dal XVI secolo, diventando poli urbanisticamente riconoscibili e caratterizzanti le città tra XVIII e XIX secolo (Teatri dell’Opera). Questi luoghi hanno dato vita ai mestieri dell’architetto teatrale e dello scenografo. A fine programma verrà trattata l’architettura dei teatri del XX secolo e le riforme culturali che portano alla crisi del “teatro all’italiana” e al ripensamento del rapporto tra spettatore e attore con una profonda modificazione dello schema planimetrico e distributivo. Lo spazio del teatro passerà dalla mimesi della realtà alla finzione dichiarata, spostando l’attenzione su altre forme performative e su altri tipi di spazi. A questo sguardo d’insieme seguono alcuni approfondimenti monografici su casi studio: luoghi e architetture, temi, teorie e protagonisti si intrecciano in un excursus sull’architettura del teatro e sul suo ruolo nella società attraverso alcune delle maggiori architetture teatrali della storia (italiane e siciliane, straniere).

Tra questi per citarne alcune: il Teatro Greco di Siracusa, il Teatro Comunale di Siracusa, il Teatro Massimo ed il Politeama di Palermo, il Teatro Farnese di Parma, Il Teatro Olimpico di Vicenza, Il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, lo Schauspielhaus di Berlino; gli edifici mai realizzati di Gropius e Majerchold’; i progetti dinamici e flessibili di Sacripanti (Cagliari), di Tompkins (Regno Unito), di Gonzalo Byrne (Portogallo), o l’innovativo Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze progettato da ABDR.

L’integrazione con le arti e con le avanguardie artistiche seguirà di pari passo la trattazione completando le conoscenze dell’allievo restituendogli capacità di esporre e trattare con specialisti.



Testi di riferimento

A. Evoluzione dello spazio teatrale (4 CFU)

1. F. Cruciani, Lo spazio del teatro, Laterza, Roma-Bari, 1992. pp. 3 -176 (manuale).

2. M. Tafuri, Il luogo teatrale dall’Umanesimo ad oggi, in “Teatri e Scenografie”, Touring Club Italiano, Milano 1976, pp. 25-185 (excursus stoirico).

3. E. Garbin, La geometria della distrazione. Il disegno del teatro e della scena dell’opera italiana, Marsilio, Venezia, 2009, pp.13-312.

 

B. Approfondimenti monografici : casi studio (2 CFU)

4. AA.VV. Il Teatro Comunale di Siracusa, 1872-2013, Morrone Editore, Siracusa 2013, pp.35.

5.P. Barbera, Giuseppe Damiani Almeyda, artista, architetto, ingegnere, Pielle Edizioni, Palermo 2008, pp.51-88 (T. Politeama e T. Massimo, Palermo); 109-114 (T. Comunale, Siracusa).

6. B. Adorni, L’architettura a Parma sotto i primi Farnese, 1545-1630, Diabasis, Reggio Emilia, 2008, pp. 99-123 (T. Farnese, Parma).

7. E. Garbin, La geometria della distrazione. Il disegno del teatro e della scena dell’opera italiana, Marsilio, Venezia, 2009, pp.312-399 (T. Comunale, Bologna; Teatro alla Scala, Milano; T. La Fenice, Venezia)

8. O. Lanzarini, A Muffato, Il sogno dell’architettura come macchina di piacere. Il teatro in epoca contemporanea, in O. Lanzarini, A. Muffato, ‘Teatri e luoghi per lo spettacolo‘, Electa, Milano, 2008, pp.5-35.

9. D. Abbado, A. Calbi, S. Milesi, Architettura & Teatro. Spazio, progetto e arti sceniche, Il Saggiatore, Bologna, 2007, pp.137-181 (Coprogettare).

10. F. Serrazanetti, Sei teatri nel Regno Unito. Haworth Tompkins, in «Casabella» n.887-888, luglio/agosto 2018, pp.5-25.

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I testi di riferimento possono essere consultati in Biblioteca.

 

N.B. Le parti di testo e gli articoli saranno forniti raccolti in dispensa dal docente.


Altro materiale didattico

Altri materiali per lo studio e l'approfondimento dei contenuti trattati durante il corso potranno essere forniti attraverso la piattaforma Studium.



Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1A1. Evoluzione dello spazio teatraleF. Cruciani, Lo spazio del teatro, Laterza, Roma-Bari, 1992. pp. 3 -176 (manuale). 
2A2. Evoluzione dello spazio teatrale: caratteri del teatro anticoF. Cruciani, Lo spazio del teatro, Laterza, Roma-Bari, 1992. pp. 3 -176 (manuale). 
3B3. Evoluzione dello spazio teatrale: casi studio, il teatro greco di SiracusaF. Cruciani, Lo spazio del teatro, Laterza, Roma-Bari, 1992. pp. 3 -176 
4A.4 Evoluzione dello spazio teatrale: caratteri del teatro rinascimentaleF. Cruciani, Lo spazio del teatro, Laterza, Roma-Bari, 1992. pp. 3 -176 
5B.5 Evoluzione dello spazio teatrale: Casi studio, Il Teatro Olimpico di VicenzaF. Cruciani, Lo spazio del teatro, Laterza, Roma-Bari, 1992. pp. 3 -176. M. Tafuri, Il luogo teatrale dall’Umanesimo ad oggi, in “Teatri e Scenografie”, Touring Club Italiano, Milano 1976, pp. 25-185  
6B6. Evoluzione dello spazio teatrale: Casi studio, Il Teatro della Pilotta di ParmaF. Cruciani, Lo spazio del teaB. Adorni, L’architettura a Parma sotto i primi Farnese, 1545-1630, Diabasis, Reggio Emilia, 2008.M. Tafuri, Il luogo teatrale dall’Umanesimo ad oggi, in “Teatri e Scenografie”, Touring Club Italiano, Milano 1976, pp. 25-185  
7A7. Evoluzione dello spazio teatrale: caratteri del teatro tra '700 e '800.F. Cruciani, Lo spazio del teaB. Adorni, L’architettura a Parma sotto i primi Farnese, 1545-1630, Diabasis, Reggio Emilia, 2008.M. Tafuri, Il luogo teatrale dall’Umanesimo ad oggi, in “Teatri e Scenografie”, Touring Club Italiano, Milano 1976, pp. 25-185  
8B8. Evoluzione dello spazio teatrale: Casi studio, Il Teatro alla Scala di MilanoE. Garbin, La geometria della distrazione. Il disegno del teatro e della scena dell’opera italiana, Marsilio, Venezia, 2009, pp.312-399 
9B9. Evoluzione dello spazio teatrale: Casi studio, Il Teatro Comunale di BolognaE. Garbin, La geometria della distrazione. Il disegno del teatro e della scena dell’opera italiana, Marsilio, Venezia, 2009, pp.312-399 
10B10. Evoluzione dello spazio teatrale: Casi studio, Il Teatro La Fenice di VeneziaE. Garbin, La geometria della distrazione. Il disegno del teatro e della scena dell’opera italiana, Marsilio, Venezia, 2009, pp.312-399 
11B11. Evoluzione dello spazio teatrale: Casi studio, Il Teatro San Carlo di NapoliE. Garbin, La geometria della distrazione. Il disegno del teatro e della scena dell’opera italiana, Marsilio, Venezia, 2009, pp.312-399 
12B12. Evoluzione dello spazio teatrale: Casi studio, Il Teatro Comunale di Siracusa ed il Teatro Massimo di PalermoAA.VV. Il Teatro Comunale di Siracusa, 1872-2013, Morrone Editore, Siracusa 2013, pp.35. P. Barbera, Giuseppe Damiani Almeyda, artista, architetto, ingegnere, Pielle Edizioni, Palermo 2008, pp.51-88 109-114  
13A13. Evoluzione dello spazio teatrale: Modificazioni del 'fare' teatroO. Lanzarini, A Muffato, Il sogno dell’architettura come macchina di piacere. Il teatro in epoca contemporanea, in O. Lanzarini, A. Muffato, ‘Teatri e luoghi per lo spettacolo‘, Electa, Milano, 2008, pp.5-35. 
14A14 Evoluzione dello spazio teatrale: Modificazioni del 'fare' teatro- Manifesto di Ivrea.F. Cruciani, Lo spazio del teatro, Laterza, Roma-Bari, 1992. pp. 3 -176 
15A15. Evoluzione dello spazio teatrale: Modificazioni del 'fare' teatro- Pionieri.F. Cruciani, Lo spazio del teatro, Laterza, Roma-Bari, 1992. pp. 3 -176 
16A16. Evoluzione dello spazio teatrale nel '900: la co-progettazioneD. Abbado, A. Calbi, S. Milesi, Architettura & Teatro. Spazio, progetto e arti sceniche, Il Saggiatore, Bologna, 2007, pp.137-181  
17B17. Evoluzione dello spazio teatrale: il teatro contemporaneo F. Serrazanetti, Sei teatri nel Regno Unito. Haworth Tompkins, in «Casabella» n.887-888, luglio/agosto 
1818. Concusioni 


Verifica dell'apprendimento


MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

Prova scritta

Prova orale

Una prima prova in itinere (scritta) si svolgerà a metà corso e verterà sul modulo A; una seconda prova in itinere (orale) si svolgerà in corrispondenza della conclusione del corso (esame) e verterà sul modulo B.

La presenza è raccomandata, anche se non obbligatoria.

Si consiglia vivamente di partecipare alle visite.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.

La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.

Conoscenze e competenze necessarie per il raggiungimento della sufficienza all’esame di Storia dell’Architettura dei teatri

  1. Dimostrare un'adeguata conoscenza della Storia dell'architettura dei teatri: periodi, protagonisti, teorie e opere, queste ultime nei loro aspetti funzionali e linguistici.
  2. Saper leggere criticamente una planimetria e riconoscere da questa l’architettura teatrale e la sua collocazione.



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