PRAGMATICA E COMUNICAZIONE

L-FIL-LET/12 - 6 CFU - 1° semestre

Docente titolare dell'insegnamento

GIOVANNA MARINA ALFONZETTI
Email: galfonz@unict.it
Edificio / Indirizzo: Monastero dei Benedettini, Piazza Dante, Catania stanza 121
Telefono: 0957102396
Orario ricevimento: primo semestre: martedì 10-12 giovedì 12-13


Obiettivi formativi

Sviluppare la riflessione sulla lingua intesa come sistema e strumento con cui gli esseri umani agiscono e interagiscono; sulla relazione tra lingua e contesto; sui principi e la struttura della conversazione.

Comprendere e analizzare le principali strategie interazionali usate dai parlanti per evitare il conflitto (cortesia verbale) o al contrario per crearlo (scortesia verbale), cercando di capirne principi, motivazioni e conseguenze.


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il corso si svilupperà in lezioni dialogiche e frontali, esercitazioni di tipo individuale e di gruppo, riflessioni auto-valutative sui vari contenuti e problemi affrontati.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.


Prerequisiti richiesti

Conoscenze di base di linguistica e sociolinguistica: concetti teorico-metodologici generali e riferiti alla situazione italiana in particolare.



Frequenza lezioni

Facoltativa.



Contenuti del corso

A. Introduzione alla pragmatica linguistica (2 CFU): oggetto, principi teorici e approcci metodologici. L’influsso del contesto sulla interpretazione dei messaggi e l’influsso della lingua sul contesto (teoria degli atti linguistici: Austin e Searle). Il Principio di Cooperazione (Grice). Analisi della conversazione.

B. Diverse concezioni della cortesia verbale (4 CFU): normativa (i galatei) e strategica (Face saving view di Brown & Levinson; la logica della cortesia di Lakoff e il Principio di cortesia di Leech). Analisi pragmatica di atti illocutori cortesi (i complimenti) e dei principi di cortesia che regolano la conversazione.



Testi di riferimento

A. Introduzione alla pragmatica (2 CFU).

Testi:

- C. Bianchi, Pragmatica del linguaggio, Bari, Laterza, 2003, pp. 170;

- S. C. Levinson, La struttura della conversazione, in La pragmatica, Bologna, il Mulino, 1993, pp. 357-453.

 

B. Cortesia verbale (4 CFU).

Testi:

- R. Lakoff, La logica della cortesia, in M. Sbisà (a cura di), Gli atti linguistici, Feltrinelli, 1978, pp. 220-230.
- G. Leech, A survey of the interpersonal rhetoric, in Principles of Pragmatics, Longman, 1983, Capitolo 6, pp. 131-151.
- G. Alfonzetti, I complimenti nella conversazione, Roma, Editori Riuniti, University Press, 2009, pp. 180.
- G. Alfonzetti, “Mi lasci dire”. La conversazione nei galatei, Roma, Bulzoni, 2017 (pp. 250).

Lo schema delle lezioni e i capitoli di libri saranno caricati su STUDIUM.

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I testi di riferimento possono essere consultati in Biblioteca.


Altro materiale didattico

Altri materiali per lo studio e l'approfondimento dei contenuti trattati durante il corso potranno essere forniti attraverso la piattaforma Studium.


Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Definizione e compiti della pragmaticaBianchi, Pragmatica del linguaggio 
2il ruolo del contesto nella interpretazione dei messaggiBianchi, Pragmatica del linguaggio e slides 
3ambiguità, deissi e linguaggio figuratoBianchi, Pragmatica del linguaggio e slides 
4atti linguistici: performativi e constativi (Austin)Bianchi, Pragmatica del linguaggio e slides 
5atto locutorio, illocutorio e perlocutorioBianchi, Pragmatica del linguaggio e slides 
6classificazione delgi atti illocutori (Searle)Bianchi, Pragmatica del linguaggio e slides 
7Principio di cooperazione di GriceBianchi, Pragmatica del linguaggio e slides 
8Analisi della conversazioneLevinson, La struttura della conversazione e slides 
9Cortesia verbaleBianchi, Pragmatica del linguaggio e slides 
10Modelli teorici della cortesiaLakoff, Leech e slides 
11I complimenti e la cortesiaAlfonzetti, I complimenti nella conversazione, 
12principi di conversazione corteseAlfonzetti, “Mi lasci dire”. La conversazione nei galatei,  


Verifica dell'apprendimento


MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

Sono previste due prove in itinere in forma scritta:

  1. la prima relativa al modulo A alla fine delle lezioni su tale modulo;
  2. la seconda relativa al modulo B alla fine delle lezioni su tale modulo.

Entrambe le prove consistono in domande su argomenti affrontati nei 2 moduli e sono aperte a tutti gli studenti, anche non frequentanti.

 

L’esame finale per chi ha svolto e superato entrambe le prove in itinere consisterà solo in una parte orale relativa al libro di G. Alfonzetti, “Mi lasci dire”. La conversazione nei galatei, Roma, Bulzoni 2017.

L’esame finale per chi non ha sostenuto le prove in itinere (o non le ha superate) consiste in una parte scritta relativa al modulo A e B, e in una parte orale relativa al libro di G. Alfonzetti, “Mi lasci dire”. La conversazione nei galatei, Roma, Bulzoni 2017.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.

La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.


ESEMPI DI DOMANDE E/O ESERCIZI FREQUENTI

DOMANDE MODULO A

Che cosa si si intende per uso pre-semantico, semantico e post-sematico del contesto?

Definire gli enunciati costativi e performativi, esplicitando i criteri linguistici per individuare i performartivi (fare esempi)

Definire l’atto locutorio, illocutorio e perlocutorio

Come vengono classificati gli atti illocutori da Searle?

Definire la conversazione, turni, unità costitutive di turno e punti di rilevanza transizioanle

Qual è differenza tra atti linguistici diretti e indiretti? (fare un esempio)

Definire il principio di cooperazione di Grice e le sue massime

Qual è la differenza tra implicature convenzionali e conversazionali?

Definire le presupposizioni

Definire la conversazione, turni, unità costitutive di turno e punti di rilevanza transizionale

Descrivere il meccanismo di avvicendamento dei turni

Definire le sequenze complementari e fare alcuni esempi

Che cosa sono le pre-sequenze e quale funzione hanno?

Qual è la differenza tra complementi preferenziali e non preferenziali?

Definire il meccanismo di correzione (repair)

DOMANDE MODULO B

Descrivere il modello teorico della cortesia di LAKOFF

Descrivere il modello teorico della cortesia DI LEECH

Descrivere il modello teorico della cortesia di BROWN e LEVINSON

Qual massime del modello di Leech entrano in azione nello scambio dei complimenti?

Come vengono considerati i complimenti da BROWN e LEVINSON e da LEECH

A quale classe di ATTI ILLOCUTORI appartengono i complimenti?

Descrivere i CRITERI necessari alla DEFINIZIONE dei complimenti

Come può essere mitigato l’accordo nel rispondere a un complimento ?

Esporre le diverse possibili risposte ai complimenti

Descrivere le possibili strutture della sequenza complimento-risposta

Quali sono i principi che regolano la gestione della conversazione secondo i galatei?

Come viene trattata la questione della comunicazione non verbale nei galatei delle diverse epoche?

Qual è il comportamento che l’ascoltatore deve tenere secondo i galatei?

Quali sono le principali posizioni dei galatei nei confronti della scelta del codice della conversazione?

Quali sono gli argomenti che secondo i galatei è sconsigliato trattare nella conversazione?

Qual è la posizione dei galatei delle diverse epoche relativamente alla lingua in senso stretto?

Discutere le principali differenze e i principali elementi di continuità tra galatei di epoche diverse

Discutere il rapporto tra la visione normativa dei galatei e i modelli teorici delle cortesia




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