LOGISTICA

ING-IND/17 - 9 CFU - 1° semestre

Docente titolare dell'insegnamento

DIEGO D'URSO
Email: ddurso@diim.unict.it
Edificio / Indirizzo: Blocco 3, piano VI, stanza 11, Viale Doria 6
Telefono: +39 0957382412
Orario ricevimento: Lunedì 10.00-12.00, Giovedì 9.00-11.00


Obiettivi formativi

Gli obiettivi consistono nell’acquisizione delle principali conoscenze inerenti l'approvvigionamento dei materiali, l'ausilio alla produzione, la distribuzione di beni, il dimensionamento e la gestione operativa degli impianti di movimentazione e stoccaggio.

L’ambito oggetto di studio è quello dei sistemi industriali di produzione di beni e servizi.


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

La metodologia didattica1 prevede lezioni frontali, esercizi scritti ed esercitazioni codificate mediante applicazione software Microsoft Excel®.

(compatibilmente con la gestione dell'emergenza pandemica Covid-19)


Prerequisiti richiesti

Nessuno.



Frequenza lezioni

Lo studente è tenuto a frequentare almeno il 70% delle lezioni del corso, cfr. Punto 3.3 del Regolamento Didattico del CLM in Ingegneria Gestionale salvo nuove ed ulteriori indicazioni legate alla gestione dell'emergenza pandemica.



Contenuti del corso

Modulo

Rif. testo

0. Introduzione: la logistica come visione integrata di un processo. Evoluzione storica della logistica: dagli albori ai giorni nostri.

[1] (cap.1)

[6] (cap.1)

1. Classificazione dei sistemi produttivi: il modello di Brandolese e di Wortmann. Introduzione all’analisi dei processi industriali. Discussione delle fasi salienti della re-ingegnerizzazione.

[2] (cap.1)

[6] (cap.1)

2. Le prestazioni dei sistemi logistico produttivi: definizione e calcolo dei principali indicatori del servizio reso al cliente.

[1] cap. 15

[3] cap.5

[6] (cap.2)

3. I costi logistici: nomenclatura e modelli di calcolo. L’activity based costing nella contabilità analitica di produzione.

[6] (cap.3)

4. Pianificazione integrata del sistema logistico (cenni). Introduzione alla dinamica dei sistemi complessi. L’effetto Forrester e le strategie gestionali di mitigazione.

[6] (cap.4)

[8] (cap.5; App.A)

5. Previsione della domanda commerciale: il quadro delle tecniche di previsione della domanda. Analisi delle serie storiche. Definizione ed implementazione dei principali modelli di previsione basati sull’estrapolazione delle serie storiche.

[1] (cap.6)

[5] (App.C)

[6] (cap.5)

[8] (cap.2)

[9] (cap.4]

6. La pianificazione dei materiali: definizione di gestione dei materiali a scorta ed a fabbisogno. Definizione del concetto di scorta. La dinamica della scorta: principali grandezze logistiche ed indicatori gestionali. Applicazione della legge di Pareto per la definizione delle strategie di gestione dei materiali.

[1] (cap.7)

[6] (cap.6)

7. La gestione dei materiali a scorta. Analisi ed implementazione dei modelli di gestione a quantità fissa di riordino ed a periodo fisso di riordino. Il calcolo delle scorte di sicurezza in regime di domanda aleatoria.

[1] (cap.7)

[4] (cap.5-6)

[6] (cap.7)

[9] (cap.16)

8. I sistemi di movimentazione e stoccaggio: rassegna impiantistica, definizione e calcolo dei principali indicatori di prestazione. Il processo di progettazione di un sistema di movimentazione e stoccaggio. Principali strategie di allocazione dei materiali per il material handling.

[5] (cap.1-5)

[6] (cap.8)

[9] (cap.16)

Esercitazioni

E1. Disegno di un processo e classificazione del relativo sistema produttivo.

E2. Modellazione di un sistema produttivo a coda monocanale. Calcolo dei principali livelli di servizio simulato.

E5. Applicazione dei principali modelli di previsione della domanda per estrapolazione delle serie storiche.

E7. Simulazione dei modelli di gestione delle scorte EOQ-OP e IE.

[7]



Testi di riferimento

  1. Bowersox, D. J., Closs, D. J., & Cooper, M. B. (2002). Supply chain logistics management. D. Bowersox, D. Closs y M. Bixby Cooper. Supply Chain Logistics Management, 1-656.

  2. Brandolese, Pozzetti, Sianesi “Gestione della produzione industriale”, Hoepli MI-1991. ISBN 978882031902.

  3. Chase, Jacobs, Aquilano, Grando, Sianesi "Operations Management nella produzione e nei servizi", McGraw-Hill, 2004. ISBN 8838661847.

  4. Urgeletti Tinarelli “La gestione delle scorte nelle imprese commerciali e di produzione”, Etas, 1992. ISBN 8845305104.

  5. Caron, Marchet, Wegner "Impianti di movimentazione e stoccaggio dei materiali: criteri di progettazione”. – Milano U. Hoepli, 1997. ISBN 8820322676.

  6. Dispense della materia

  7. Raccolta delle esercitazioni

  8. Simchi-Levi, D., Kaminsky, P., & Simchi-Levi, E. (2000). Designing and managing the supply chain. Concepts, strategies, and case studies, 2.

  9. Jacobs, F. R., Chase, R. B., & Lummus, R. R. (2014). Operations and supply chain management (pp. 533-535). New York, NY: McGraw-Hill/Irwin.


Altro materiale didattico

Il materiale didattico è disponibile all'interno del sito https://studium.unict.it/dokeos/2020/courses/18338/index.php.



Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Introduzione: la logistica come visione integrata di un processo. Evoluzione storica della logistica: dagli albori ai giorni nostri.[1] (cap.1); [6] (cap.1) 
21. Classificazione dei sistemi produttivi: il modello di Brandolese e di Wortmann. Introduzione all’analisi dei processi industriali. Discussione delle fasi salienti della re-ingegnerizzazione.[2] (cap.1); [6] (cap.1) 
32. Le prestazioni dei sistemi logistico produttivi: definizione e calcolo dei principali indicatori del servizio reso al cliente.[3] cap.5; [6] (cap.2); [1] (cap.15) 
43. I costi logistici: nomenclatura e modelli di calcolo. L’activity based costing nella contabilità analitica di produzione.[6] (cap.3) 
54. Pianificazione integrata del sistema logistico (cenni). Introduzione alla dinamica dei sistemi complessi. L’effetto Forrester e le strategie gestionali di mitigazione.[6] (cap.4); [8] (cap.5; App.A) 
65. Previsione della domanda commerciale: il quadro delle tecniche di previsione della domanda. Analisi delle serie storiche. Definizione ed implementazione dei principali modelli di previsione basati sull’estrapolazione delle serie storiche.[1] (cap.6); [5] (App. C); [6] (cap.5); [8] (cap.2); [9] (cap.4) 
76. La pianificazione dei materiali: definizione di gestione dei materiali a scorta ed a fabbisogno. Definizione del concetto di scorta. La dinamica della scorta: principali grandezze logistiche ed indicatori gestionali. Applicazione della legge di Pareto per la definizione delle strategie di gestione dei materiali.[1] (cap.7); [6] (cap.6) 
87. La gestione dei materiali a scorta. Analisi ed implementazione dei modelli di gestione a quantità fissa di riordino ed a periodo fisso di riordino. Il calcolo delle scorte di sicurezza in regime di domanda aleatoria.[1] (cap.7); [4] (cap. 5-6); [6] (cap.7); [9] (cap.16) 
98. I sistemi di movimentazione e stoccaggio: rassegna impiantistica, definizione e calcolo dei principali indicatori di prestazione. Il processo di progettazione di un sistema di movimentazione e stoccaggio. Principali strategie di allocazione dei materiali per il material handling.[1] (cap.9/10); [5] (cap.1-5); [6] (cap.8); [8] (cap.2) 
10Esercitazioni: E1. Disegno di un processo e classificazione del relativo sistema produttivo. E2. Modellazione di un sistema produttivo a coda monocanale. Calcolo dei principali livelli di servizio simulato. E5. Applicazione dei principali modelli di previsione della domanda per estrapolazione delle serie storiche.E7. Simulazione dei modelli di gestione delle scorte EOQ-OP e IE.[7] 


Verifica dell'apprendimento


MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

Prova scritta (durata 2 ore)1.

Gli allievi che superano la prova scritta sono ammessi alla prova orale (durata 0,5 h).

Il voto finale è la media dei risultati della prova scritta e della prova orale.

(compatibilmente con la gestione dell'emergenza pandemica Covid-19; qualora fosse necessario condurre e prove d'esame per via telematica, queste prevedono comunque una fase scritta remota ed una successiva fase orale)


ESEMPI DI DOMANDE E/O ESERCIZI FREQUENTI

1. Scrivere la formula di Harris.

2. Commentare i fattori che permettono l'utilizzo della formula di Harris, precisando quali informazioni è necessario reperire per la loro valutazione quantitativa.

3. Dimostrare la formula di Harris.

(le tre domande possono verificarsi in serie; la domanda 3. anticipa la 2. se non si risponde alla 1.; ricordare a memoria la formula non è, dunque, strettamente necessario).




Apri in formato Pdf English version