ECONOMIA E IMPRESAEconomiaAnno accademico 2023/2024

1000057 - POLITICHE COMUNITARIE E SVILUPPO RURALE

Docente: MARCELLA RIZZO

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione. Il Corso si propone di sviluppare la conoscenza del quadro economico e istituzionale definito dall’Unione Europea per il settore agricolo e il sistema agroalimentare, attraverso lo studio della politica agricola europea nelle sue diverse forme di intervento. Il ruolo dell’agricoltura, completamente riconfigurato da profondi percorsi di innovazione  e di rafforzamento strategico nell'ottica del miglioramento delle performance climatiche e ambientali dei sistemi produttivi, ha determinato un crescente interesse e un radicale rinnovamento di tutti i sistemi di policy sia a livello europeo che nazionale. I cambiamenti e le riforme più recenti della Politica Agricola Comune, che comportano una progressiva riduzione del sostegno pubblico accordato al settore agricolo, verranno analizzati nel contesto dell'allargamento dell’UE ai Paesi dell’Est, delle trattative e degli accordi internazionali in sede di World Trade Organization e delle sfide ambientali e climatiche. 
Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studio della disciplina consentirà allo studente di acquisire gli strumenti conoscitivi ed interpretativi per individuare il ruolo e le prospettive di sviluppo del settore agricolo nella dinamica competitiva del sistema economico nazionale e nel contesto europeo e internazionale, con particolare riferimento alle azioni per lo sviluppo rurale e alle sfide ambientali, sociali ed economiche che la transizione ecologica impone.
Autonomia di giudizio. Le conoscenze acquisite consentiranno allo studente di esprimere opinioni personali sulla natura dell’intervento pubblico in agricoltura e sulla capacità del settore agricolo di contribuire ancora attivamente allo sviluppo socio-economico e ambientale. 
Abilità comunicative. Lo studente sarà messo in condizione di rafforzare le proprie capacità comunicative sui temi inerenti la politica agricola comune con adeguato rigore concettuale e terminologico, sia attraverso un’attiva partecipazione in aula, sia attraverso un modello di verifiche scritte e orali di fine corso.
Capacità di apprendimento. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di conoscere gli strumenti concettuali necessari per valutare gli effetti delle politiche agricole sui mercati, acquisendo altresì la capacità di tenersi continuamente aggiornati sull'evoluzione della politica agricola, anche attraverso la consultazione di siti web istituzionali suggeriti dal docente.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Le attività didattiche vengono svolte attraverso lezioni frontali con l'ausilio di presentazioni in pp

Prerequisiti richiesti

Nessuno

Frequenza lezioni

Consigliata

Contenuti del corso

Nell’Unione Europea l’attività agricola e di conseguenza i mercati agricoli e le attività industriali e commerciali ad essa correlate, sono fortemente condizionati dall’intervento pubblico, senza il quale l’attività primaria non sarebbe in grado di reggere i processi di globalizzazione. Il corso affronta lo studio delle politiche agricole che hanno caratterizzato la storia europea, analizzando la riforma dell’intervento comunitario con l’epilogo delle politiche di sostegno dei prezzi e dei mercati agricoli, per evidenziare gli elementi di novità nella valutazione del territorio e delle aree rurali, esaminando lo stretto rapporto che l’agricoltura ha con la salute dei cittadini, la sicurezza degli alimenti, la salubrità dell’ambiente, la tutela del paesaggio e i cambiamenti climatici. 

Testi di riferimento

  1. Vieri S., Politica agraria. Comunitaria, nazionale, regionale, Ed agricole, Bologna, 2001, (capitoli 1, 2 e 3).

  2. Segrè A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare, Carrocci editore, Roma, 2008, (capitoli 6, 7 e 8).

  3. De Filippis F., Salvatici L., WTO e agricoltura prima e dopo la conferenza di Cancun, Quaderni del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione n. 3 Ottobre 2003, Roma (capitoli 1 e 2).

  4. Nomisma, Prodotti tipici e sviluppo locale. Il ruolo delle produzioni di qualità nel futuro dell’agricoltura italiana, VIII Rapporto sull’agricoltura italiana, Il sole 24 ore, 2000 (capitoli 2 e 3).

  5. Senior Nello S., Politica economica nell’Unione Europea, Mc Graw Hill Educational, Milano, 2016 (capitoli 1 e 2).

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Il processo di integrazione europea (CECA-EFTA-OECE). Allargamento UE: negoziati Paesi dell'Est (PECO) e del MediterraneoTesto 5: cap.1 - 2
2Nascita della politica agricola comune (PAC). Obiettivi (art. 39 Trattato di Roma)Testo 1: cap. 1
3Le specificità del settore agricolo. Gli strumenti di politica agrariaTesto 2: cap. 6
4Le organizzazioni comuni di mercato (OCM) e la politica dei prezzi e dei mercati agricoli (prezzo intervento, prezzo soglia e sovvenzioni alle importazioni)Testo 2: cap. 6
5Misure di controllo dell'offerta, corresponsabilità dei produttori, limiti di garanzia, stabilizzatori finanziari, quoteTesto 1: cap. 2
6La strategia UE per lo sviluppo sostenibile. Riforme PAC (Mac Sharry e Agenda 2000)Testo 1: cap. 2
7Dalla revisione di medio termine alla riforma FischlerTesto 2: cap. 7
8Il disaccoppiamento e il pagamento unico per azienda. La modulazione degli aiuti e la condizionalità: criteri di gestione obbligatori e buone condizioni agronomiche e ambientaliTesto 2: cap. 7
9La Strategia Europa 2020, la Pac 2014-2020: i pagamenti diretti, il greening, l'Ocm unicaMat. Didattico
10L’evoluzione della politica socio-strutturale e di coesione. Le direttive socio-strutturali Libro verde-PimTesto 2: cap. 8
11Il concetto di agricoltura multifunzionale, definizione di spazio ruraleTesto 2: cap. 8 Mat. Didattico
12L’evoluzione delle politiche dell’Ue per lo sviluppo rurale. Le fasi di programmazione della politica di sviluppo rurale, l'approccio LeaderTesto 2: cap. 8 Mat. Didattico
13La politica di sviluppo rurale 2014-2020Mat. Didattico
14Politiche agricole e commercio internazionale: dal GATT alla WTO (accordi Gatt-Gatts-Trips)Testo 3: cap. 1
15L’Uruguay Round e l’accordo sull’agricoltura. Il criterio delle scatole: amber box, blu box, green box. Il Doha RoundTesto 3: cap. 2 Mat. Didattico
16Libertà di circolazione dei prodotti agroalimentari e il principio del mutuo riconoscimentoTesto 4: cap. 2
17La politica dell’Unione Europea per la qualità: i marchi europei di difesa della qualità, i prodotti tipici e i prodotti tradizionali, la sicurezza alimentareTesto 4: cap. 3 Mat. Didattico
18Funzioni economiche dei modelli di produzione tipiciTesto 4: cap. 3 Mat. Didattico
19Il Green Deal europeo, la strategia Farm to Fork e la strategia sulla biodiversitàMat. Didattico
20La Pac 2023/27 e il Piano Strategico nazionale Mat. Didattico

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame accerta il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dall’insegnamento.  E’ giudicata sufficiente una prova d’esame in cui lo studente mostri l’acquisizione della conoscenza del quadro di base economico e istituzionale definito dall’Unione Europea per il settore agricolo e il sistema agroalimentare, attraverso lo studio della politica agricola comunitaria e sia in grado di  individuare il ruolo e le prospettive di sviluppo del settore agricolo esprimendosi con un linguaggio appropriato e pertinenza terminologica. Più lo studente mostrerà padronanza della disciplina e autonomia di giudizio sulla natura dell’intervento pubblico in agricoltura e sulla capacità del settore agricolo di contribuire ancora attivamente allo sviluppo socio economico, insieme a più fluide capacità di esposizione e comunicazione, più elevata sarà la valutazione assegnata alla prova d’esame. La votazione massima sarà attribuita a quelle prove d’esame in cui i criteri sopra indicati saranno tutti al meglio rispettati. Non sono previste prove in itinere. 
Per gli studenti che hanno frequentato è prevista una prova scritta facoltativa a conclusione del corso. Si considerano studenti frequentanti coloro che registrano le presenze almeno al 70% delle lezioni svolte.
La prova scritta è costituita da venti quesiti a risposta multipla e due domande a risposta aperta su argomenti trattati durante le lezioni. La valutazione finale terrà conto sia della conoscenza dei temi trattati durante le lezioni che dell’utilizzo di un linguaggio adeguato. Lo studente che non supererà la prova scritta o conseguirà un voto non soddisfacente, dovrà sostenere l’esame orale relativo all’intera disciplina in uno degli appelli successivi del calendario di esami

Esempi di domande e/o esercizi frequenti


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