-Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 (Gouldner, Simon, Crozier, Selznick)
- Crespi F., Il pensiero sociologico, Bologna, Il Mulino, 2002 cap 11, 12 (Giddens, Archer, Boudon, Habermas, Luhmann)
PER FREQUENTANTI: ULTERIORE MATERIALE VERRA' FORNITO IN AULA
PER NON FREQUENTANTI:
- Gozzo S., Le condizioni della coesione. Micro-macro links per un processo da governare, Franco Angeli, 2019
- Lucchini M., Metodologia della ricerca sociale. Ediz. mylab., 2018
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Gouldner, Merton, funzionalismo debole, funzioni manifeste e latenti | Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 |
| 2 | processi cognitivi e limiti, decisioni in contesti organizzati, incentivi e contributi, gli effetti non voluti, il superiore benevolo e leader autoritario (Blau- il ruolo delle relazioni informali) | Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 |
| 3 | Crozier, azione e struttura, strategie individuali e dinamiche organizzative, cambiamento per crisi, | Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 |
| 4 | da Merton a Selznick. Gli effetti non voluti come regolarità, la tirannia dei mezzi, il ruolo del leader responsabile | Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 |
DESCRIVI LA TESI DI SELZNICK
CHI PARLA DEL CAMBIAMENTO PER CRISI?
DESCRIVI LE FUNZIONI LATENTI INDIVIDUATE DA GOULDNER
COSA SI INTENDE PER FUNZIONALISMO DEBOLE
COSA IMPLICA LA TESI DELLA RAZIONALITA' LIMITATA E CHI NE PARLA