Il corso intende fornire strumenti di base per affrontare la storiografia dell'architettura dei
secoli XIX e XX e per conoscere la fenomenologia dell'architettura attuale, in rapporto alla
dimensione globale della modernità e della post-modernità.
La comprensione dell’architettura contemporanea è infatti strettamente legata alle intense
dinamiche di trasformazione che hanno investito paesaggi urbani e rurali, in un arco di tempo che
da oggi si estende ad abbracciare il corso degli ultimi due secoli.
La narrazione di un’idea a noi contemporanea nella definizione dello spazio costruito, comincia infatti con il tentativo degli architetti dell’Illuminismo di razionalizzare quei paesaggi rurali che, già a partire dalla fine del XVIII secolo, cominciano ad essere investiti dalle dinamiche di industrializzazione e da una dimensione urbana che nel cuore del continente europeo cominciava a diventare preponderante.
Dopo più di un secolo, nei primi decenni del Novecento, le proposte che i maestri del Razionalismo cominciano a formulare in collegamento con le avanguardie artistiche europee, inaugurano la stagione dell’architettura contemporanea. Questa si fonda deliberatamente sulla rottura con i modelli storicistici della fine del XIX secolo e sulla sperimentazione di materiali e tecniche costruttive del tutto nuovi che si prestano ad interrogare l’insieme dei problemi posti dalla nuova dimensione quantitativa dell’abitare.
I modelli dell’architettura razionalista si impongono poi nella seconda metà del secolo, all’apice della modernità industriale, fornendo un volto omogeneizzante alla città moderna, nei paesi più avanzati come in quelli in via di sviluppo, nonostante i molti tentativi volti ad innalzare la qualità di spazi ed insediamenti residenziali.
Tra questi vanno considerate le opere mature di Gropius, Le Corbusier, Aalto e l’opera di Kahn, che riaprendo il contatto con la storia, danno il via al recupero di forme e materiali legati alle grandi tradizioni costruttive dell’antichità. Accanto a queste vanno annoverate le esperienze del Team X e per quanto riguarda l’Italia, la grande stagione della ricostruzione negli anni Cinquanta e Sessanta, in continuità con le esperienze migliori che erano maturate nel ventennio fascista.
E’ proprio a questa “tradizione del moderno” che si ricollega coscientemente l’opera dei maggiori architetti contemporanei in uno scenario dove l’onda lunga della modernità si riflette in linguaggi architettonici complessi, chiamati a confrontarsi con una dimensione ormai planetaria del costruire e del fare architettonico e con i numerosi problemi posti dalla crisi tecnologica ed ambientale della fine del XX secolo, che possono essere così sintetizzati:
Programma del Corso
Prima parte (1750-1940)
Seconda parte (1940 - 1980)
Terza parte (1980 - 2015)
Si consiglia inoltre la consultazione delle seguenti riviste:
“Casabella”, “Domus”, “El Croquis”, “AD Architectural Design”, “The Plan”, “Detail”.
Per la verifica dello studio individuale si valuterà l’acquisizione da parte degli studenti del quadro completo dell'architettura moderna e contemporanea, con particolare attenzione alle vicende del Razionalismo, dell’architettura del secondo dopoguerra e del panorama globale contemporaneo, acquisita attraverso i testi consigliati in bibliografia e la frequenza del corso.
L'esame orale si svolgerà in particolare attraverso una discussione di verifica delle conoscenze acquisite durante il corso mediante lo studio individuale ed attraverso la prevista prova in itinere.