DIRITTO ROMANO

IUS/18 - 8 CFU - 1° semestre

Docente titolare dell'insegnamento

PATRIZIA SCIUTO


Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione Il Corso si propone lo studio dell'origine e della disciplina romana della responsabilità da ingiusto danneggiamento. In particolare, lo studio prende avvio dalle primitive forme di persecuzione degli atti lesivi sulle cose e dopo si sofferma sulla tipologia di atti illeciti fonte di sanzioni nell'ordinamento romano (crimina, delicta, inadempimenti di obbligazioni) e sulle basilari concettualizzazioni di risarcimento e pena. Dopo la presentazione della casistica decemvirale del danno qualificato lo studio si concentra sulla disciplina onnicomprensiva introdotta dalla legge Aquilia. Costituisce inoltre oggetto di studio la ricostruzione critica del testo legislativo suddiviso in tre capitoli e l'approfondimento in chiave problematica degli aspetti fondamentali della regolamentazione (legittimazione attiva e passiva, natura dei beni tutelati, teorie giurisprudenziali circa il riconoscimento del nesso di causalità tra la condotta dell'agente e il bene materiale leso). Ampio spazio è dato ai presupposti soggettivi della responsabilità a partire dal concetto di imputabilità, per poi passare alle cause di giustificazione escludenti l’antigiuridicità del comportamento lesivo, fino alle categorie del dolo e della colpa. Specifica trattazione è riservata alle situazioni di concorso di colpa tra più soggetti compreso il danneggiato. A completamento del quadro disciplinare lo studio ha riguardo ai criteri di stima del danno e agli aspetti tecnicamente procedurali affermatisi nel corso dell’evoluzione storica e in vista di una tutela sempre più estesa ed equa delle ipotesi di danneggiamento ingiusto. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Attraverso lo studio in forma approfondita di uno specifico ambito tematico del diritto privato romano (la responsabilità da danneggiamento ingiusto arrecato e la riparazione/sanzione del torto arrecato ad altri), il Corso si propone un duplice intento: in primo luogo, permettere allo studente di acquisire nozioni specialistiche e di perfezionare l’attitudine all’analisi esegetica dei testi giuridici, affinché possa sviluppare, tramite apprendimento dei metodi di utilizzazione e corretta interpretazione degli stessi, capacità critica e autonomia di approccio ai testi normativi; in secondo luogo, quello di stimolare il ragionamento giuridico e logico-comparatistico, quale indispensabile strumento per poter affrontare la soluzione di casi pratici e di problemi giuridici applicativi. Autonomia di giudizio Al fine di stimolare le capacità critiche e di giudizio dello studente è prevista l’elaborazione di una relazione scritta su un tema (tra quelli oggetto del programma di studio) ricco di aspetti problematici; in seno alla relazione lo studente è invitato a esprimere convinzioni personali su specifici aspetti, purché sempre accompagnate da valide argomentazioni di natura logico-sistematica e giuridica. Abilità comunicative Lo sviluppo delle capacità comunicative dello studente avviene attraverso il suo coinvolgimento nella lezione; lo studente, su base volontaria, è sollecitato a riferire in aula nozioni già apprese (anche di natura interdisciplinare) e a evidenziarne i termini di collegamento con gli argomenti di volta in volta trattati. Viene altresì stimolato il confronto dialettico fra gli altri studenti su problematiche specifiche del corso. Capacità di apprendimento L’impostazione complessiva del percorso di studio mira a far acquisire allo studente avanzate abilità nel ragionamento giuridico e logico-comparatistico; le cognizioni così acquisite rappresentano un indispensabile strumento sia per l’approfondimento in sede specialistica dello studio del diritto sia per affrontare la soluzione di casi pratici e di problemi giuridici applicativi.




Apri in formato Pdf English version