LINGUA E TRADUZIONE GIAPPONESE 2

L-OR/22 - 6 CFU - Insegnamento annuale

Docente titolare dell'insegnamento

PAOLO LA MARCA


Obiettivi formativi

Per affrontare il secondo anno, lo studente dovrà dimostrare una completa padronanza degli elementi base della lingua giapponese previsti per il superamento del livello N5 del JLPT: sintassi, scrittura, ma anche elementare capacità dialogica, di lettura e comprensione di brani. Al termine del secondo anno, lo studente sarà in grado di padroneggiare non soltanto strutture sintattico-grammaticali complesse, ma anche conversazioni di carattere quotidiano sempre più articolate. Inoltre, potrà iniziare a sviluppare le capacità traduttive attraverso esercitazioni assistite con brani e testi di canzoni. Le competenze acquisite al termine del corso corrisponderanno a quelle previste per il superamento del livello N4 del JLPT.


Prerequisiti richiesti

Livello N5 del Japanese Language Proficiency Test (JLPT).



Frequenza lezioni

Facoltativa



Contenuti del corso

Morfologia, sintassi e lessico della lingua giapponese. Traduzioni di brani letterari, testi di canzoni e manga.



Testi di riferimento

De Maio S., Negri C., Oue J., (a cura di) Corso di lingua giapponese, vol. 2, Milano, Hoepli, 2007.

Mastrangelo Matilde, Ozawa Naoko, Saito Mariko, Grammatica giapponese, Milano, Hoepli, 2016.

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I testi di riferimento possono essere consultati in Biblioteca.



Programmazione del corso

 *ArgomentiRiferimenti testi
1*Formazione di verbi: sostantivo + suruUNIT 11 
2*Forma "V+te iru" (azione in corso; azione abituale; risultato di un'azione compiuta)UNIT 11 
3*"Avere già..." "Non avere già.."UNIT 11 
4*Mentre ("aida")UNIT 11 
5*Elenco non esaustivo di azioni o stati (''tari/tari'')UNIT 12 
6*Congettura (Forse; può darsi che) - KamoshiremasenUNIT 12 
7*Opinioni del parlante (to omou; to omotte iru)UNIT 12 
8*Volontà del parlante: penso di...UNIT 12 
9*"Quando". Uso del "toki"UNIT 12 
10*Forma potenziale ("Essere in grado di"; "Saper/Poter")UNIT 13 
11*Coordinare proposizioni: forma in "te" dei predicatiUNIT 13 
12*Fare qualcosa che prima non si faceva (V + yoni narimashita)UNIT 13 
13*"Nagara" - Compiere due azione contemporaneamente UNIT 13 
14*Pronomi indefinitiUNIT 13 
15*Indicare lo scopo per cui si va, si viene o si ritorna in un luogoUNIT 14 
16*Comparativo e superlativoUNIT 14 
17*Dare consigliUNIT 14 
18*CongiunzioniUNIT 14 
19*Dare spiegazioni. Uso del "no de"UNIT 14 
20*"Iku" e "kuru" usati come verbi ausiliari UNIT 15 
21*Provare a fare qualcosa (Vte+miru)UNIT 15 
22*Esperienze fatte/non fatte (V+ta kotoga aru)UNIT 15 
23*"Tsumori": avere intenzione di/avere intenzione di nonUNIT 15 
24*La proposizione relativaUNIT 16 
25*Coordinazione avversativa: "keredomo"UNIT 16 
26*Addirittura: numerale+classificatore+"mo"UNIT 16 
27*Età; nomi che indicano legami familiari UNIT 16 
28*Dare un permessoUNIT 17 
29*Concedere qualcosaUNIT 17 
30*Non permettere qualcosaUNIT 17 
31*Esprimere un obbligo UNIT 17 
32*Forme contratteUNIT 17 
33*Limite temporale: "entro/madeni"UNIT 17 
34*"Modo di..": V+kataUNIT 18 
35*Condizionale: taraUNIT 18 
36*Anche se (Forma in "te"+"mo")UNIT 18 
37*Non so se, oppure no (ka doka wakaranai)UNIT 18 
38*Dare (uso di "kureru" e "ageru")UNIT 19 
39*Ricevere (uso di "morau/itadaku)UNIT 19 
40*Fare qualcosa a beneficio di qualcuno (Vte+ageru/kureru)UNIT 20 
41*Trarre beneficio dall'azione fatta da qualcuno (Vte+morau)UNIT 20 
* Conoscenze minime irrinunciabili per il superamento dell'esame.

N.B. La conoscenza degli argomenti contrassegnati con l'asterisco è condizione necessaria ma non sufficiente per il superamento dell'esame. Rispondere in maniera sufficiente o anche più che sufficiente alle domande su tali argomenti non assicura, pertanto, il superamento dell'esame.


Verifica dell'apprendimento


MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

Tradizionale


PROVE IN ITINERE

Prove di traduzione.

 

Essendo facoltative, le prove di traduzione svolte durante il corso non concorreranno alla valutazione finale: sono, però, da considerarsi come importanti strumenti per familiarizzare con le diverse tecniche di traduzione applicate ai vari testi (di natura letteraria e non).


PROVE DI FINE CORSO

Prova scritta

Prova orale

La votazione massima sarà assegnata allo studente che dimostrerà una piena competenza e padronanza degli argomenti trattati durante il corso. Sarà di fondamentale importanza la conoscenza del lessico e delle strutture grammaticali corrispondenti al livello 4 del Japanese Language Proficiency Test (N4).

 

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.


ESEMPI DI DOMANDE E/O ESERCIZI FREQUENTI

Prova scritta

Esercizi con flessione verbale; uso delle particelle; lettura e comprensione di un brano (con domande a risposta multipla); kanji da leggere e da scrivere.

Prova orale

Correzione della prova scritta; lettura di un brano del libro con relative domande di comprensione; conversazione in giapponese su argomenti generici.




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