RESTAURO

ICAR/19 - 8 CFU - 1° semestre

Docente titolare dell'insegnamento

CATERINA CAROCCI
Email: c.carocci@unict.it
Edificio / Indirizzo: piazza Federico di Svevia Siracusa
Telefono: 3356300103
Orario ricevimento: martedì dalle 14.00 alle 15.00


Obiettivi formativi

Il corso ha come finalità l’illustrazione dei passi metodologici necessari alla definizione dei criteri di intervento conservativo e dei conseguenti concreti interventi tecnici da progettare per il restauro del manufatto. Particolare importanza è attribuita alla fase conoscitiva e all’interpretazione critica dello stato attuale della fabbrica.

Alle lezioni frontali è affiancato una esercitazione seminariale che procede parallelamente alla illustrazione dei contenuti disciplinari. L’esercitazione seminariale prevede che gli allievi eseguano le attività seguenti sotto il coordinamento della docenza: sopralluoghi e rilievi sul campo; analisi e sintesi dei dati storici noti; esame dei materiali e dei sistemi costruttivi; analisi della condizione attuale dell’edificio o di una parte di esso; le proposte di restauro.


Prerequisiti richiesti

Conoscenze di storia dell’architettura, tecnologie storiche, comportamento statico degli edifici.



Frequenza lezioni

La frequenza è vivamente consigliata



Contenuti del corso

- La ricerca storica come fondamento del restauro. Fonti dirette (il rilievo grafico; il rilevamento fotografico, i principali metodi archeometrici) e fonti indirette: la ricerca bibilografica, archivistica, iconografica. Dalla ricerca filologica all’interpretazione storica.

- Temi fondamentali del progetto di restauro. Le principali posizioni teoriche nel dibattito attuale. Il trattamento delle lacune; il criterio del minimo intervento; il principio della reversibilità. Il rapporto antico-nuovo: linguaggi e materiali. La ricerca di funzioni appropriate.

- Materiali e tecniche dell’edilizia tradizionale. Pietra, laterizi, leganti, legno: sistemi di lavorazione e sistemi costruttivi. Le tessiture murarie storiche: analisi e interpretazione. Configurazione complessiva degli edifici storici.

- Dissesti e degrado. Principali cause di dissesto, lettura delle evidenze sulla fabbrica, prefigurazione dei danni in atto o prevedibili (quadri fessurativi e meccanismi di collasso). Alterazioni e degradi dei materiali: principali cause, lettura delle evidenze sulla fabbrica e prefigurazione dei danni in atto o prevedibili (carte dei materiali e di identificazione dei fenomeni di degrado).

- Indagini specialistiche e tecniche diagnostiche. Illustrazione delle più diffuse tecniche di indagine specialistica: obiettivi, interpretazione dei risultati, grado di alterazione indotto sulla fabbrica.

- Definizione dei criteri del progetto di restauro. I principi della reversibilità, della compatibilità e del minimo intervento. Prima del restauro: tutela, salvaguardia, prevenzione. Oltre il restauro: ricostruzione, completamento, innovazione.

- Tecniche di intervento conservativo. Interventi di consolidamento, rafforzamento e miglioramento della compagine muraria. Interventi su paramenti e superfici: pulitura, consolidamento, integrazione, sostituzione, stuccatura, incollaggio, protezione, controllo finale, manutenzione.



Testi di riferimento

1. Adam JB., L'arte di costruire presso i romani, Milano, 1988 (pp. 111-128; 129-135; 137-170; 173-210)

2. Carbonara G., Avvicinamento al restauro, teoria, storia, monumenti, Napoli, 1997 (pp. 5-45; 443-493)

3. Carbonara G., Restauro dei monumenti. Guida agli elaborati grafici, Liguori, Napoli 1990

4. Cnr-Icr, Normal 1/88, Alterazioni macroscopiche dei materiali lapidei: lessico, Roma 1990

5. Cnr-Icr, Normal 20/85, Interventi conservativi: progettazione, esecuzione e valutazione preventiva, Roma 1985;

6. Doglioni F., Nel restauro. Progetti per le architetture del passato, Marsilio Editori, IUAV, Venezia 2008

7.Doglioni F., (a cura di), Codice di pratica per gli interventi di miglioramento sismico nel restauro del patrimonio architettonico, ed. Regione Marche, Ancona 2007

8. Donghi D.,, Manuale dell'architetto, Torino, 1925, vol. I

9. Feiffer, C., La conservazione delle superfici intonacate. Il metodo e le tecniche, Skira, Milano 1997;

10. Fiorani, D., Rilievo del degrado e diagnostica, in Trattato di restauro architettonico, diretto da G. Carbonara, Torino, Utet, 1996, vol. II, pp. 523-540;

11. Fiorani D., Restauro architettonico e strumento informatico. Guida agli elaborati grafici, Liguori, Napoli 2004

12. Giovannetti F., Manuale di recupero di Città di Castello, DEI, Roma, 1992

13. Giuffrè A., (a cura di), Sicurezza e conservazione dei centri storici, il caso Ortigia, Bari, 1993.

14. Giuffrè A., Monumenti e terremoti, aspetti statici del restauro, Roma, 1988

15. Varagnoli, C., La materia degli antichi edifici, in Trattato di restauro architettonico, diretto da G. Carbonara, Torino, Utet, 1996, vol. I


Altro materiale didattico

Il materiale didattico è fornito dalla docenza in classe e reperibile sulla pagina del corso all'indirizzo http://www.architettura.unict.it/index.php?on=h&lang=it&on=d&content=5



Programmazione del corso

 *ArgomentiRiferimenti testi
1*Il rilievo critico per il restauroCARBONARA G., Restauro dei monumenti. Guida agli elaborati grafici, Liguori, Napoli 1990. FIORANI D., Restauro architettonico e strumento informatico. Guida agli elaborati grafici, Liguori, Napoli 2004 
2*La ricerca filologica e l’interpretazione storica.Appunti forniti dalla docenza 
3*Temi fondamentali del progetto di restauroCARBONARA G., Avvicinamento al restauro, teoria, storia, monumenti, Napoli, 1997  
4*Materiali e tecniche dell’edilizia tradizionaleVARAGNOLI, C., La materia degli antichi edifici, in Trattato di restauro architettonico, diretto da G. Carbonara, Torino, Utet, 1996, vol. I. ADAM, J.P., L'arte di costruire presso i romani, Milano 1988 
5*Dissesti e degradoGIUFFRÈ, A., (a cura di), Sicurezza e conservazione dei centri storici, il caso Ortigia, Bari, 1993. CNR-ICR, NORMAL 1/88; CNR-ICR, NORMAL 20/85 
6*Indagini specialistiche e tecniche diagnosticheFIORANI, D., Rilievo del degrado e diagnostica, in Trattato di restauro architettonico, diretto da G. Carbonara, Torino, Utet, 1996, vol. II 
7*Definizione dei criteri del progetto di restauroCARBONARA G., Avvicinamento al restauro, teoria, storia, monumenti, Napoli, 1997. F. DOGLIONI, Nel restauro. Progetti per le architetture del passato, Marsilio Editori, IUAV, Venezia 2008 
8*Tecniche di intervento conservativoFEIFFER, C.,, La conservazione delle superfici intonacate. Il metodo e le tecniche, Skira, Milano 1997 F. DOGLIONI, P. MAZZOTTI (a cura di), Codice di pratica per gli interventi di miglioramento sismico nel restauro del patrimonio architettonico, ed. Reg 
* Conoscenze minime irrinunciabili per il superamento dell'esame.

N.B. La conoscenza degli argomenti contrassegnati con l'asterisco è condizione necessaria ma non sufficiente per il superamento dell'esame. Rispondere in maniera sufficiente o anche più che sufficiente alle domande su tali argomenti non assicura, pertanto, il superamento dell'esame.


Verifica dell'apprendimento


MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

L’esame finale verterà sulla esposizione critica da parte dell’allievo degli argomenti trattati nel corso e degli elaborati dell’esercitazione seminariale.


PROVE IN ITINERE

L’esercitazione seminariale prevede la produzione di elaborati atti a dimostrare l’esecuzione delle attività teorico-pratiche proposte dalla docenza.




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