TECNOLOGIA DELLA PRODUZIONE SOSTENIBILE

SECS-P/13 - 6 CFU - 1° semestre

Docente titolare dell'insegnamento

AGATA MATARAZZO


Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):

Il percorso formativo del corso, progettato in collaborazione con i docenti delle altre discipline dell’area, mira all'acquisizione dei principi teorici concernenti i modelli di gestione delle certificazioni volontarie adottabili dalle aziende presenti sul territorio, indipendentemente dalla dimensione e dal processo produttivo. In particolare dapprima in modo separato vengono analizzati tutti le diverse tipologie di imaptto ambinetale che un processo può avere nei differenti comparti, fra cui acqua, aria, suolo; poi vengono

presentati i diversi strumenti in mano alle aziende in grado di poter minimizzare i diversi impatti presenti lungo tutta la filiera, strumenti di tipo economico, cogente, volontario.

Accanto alle indispensabili nozioni teoriche, opportunamente formalizzate, si intendono trasferire anche adeguate competenze professionali, sia per approfondire le tematiche trattate da un punto di vista operativo, sia a completamento del percorso formativo, al fine di fornire anche le conoscenze necessarie per poter applicare opportunamente nel mondo del lavoro i metodi e le tecniche studiati (saper valutare, confrontare, decidere, operare). Per raggiungere tali obiettivi, si utilizzano anche durante le lezioni frontali attrezzature e metodologie didattiche opportune, quali slides, e casi studio in aziende pubbliche e private, di prodotto e di servizio, ecc.

La verifica dell'apprendimento non è concentrata solamente nella fase conclusiva del corso, in sede di esami orali; durante l'intero percorso formativo si effettuerà un controllo accurato e continuo della comprensione e dell'effettiva acquisizione da parte degli studenti delle conoscenze via via trasmesse, stimolandone una proficua ed attiva partecipazione.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): Particolare attenzione è rivolta anche all’attività operativa dei futuri laureati, i quali sono chiamati ad affrontare nella professione le problematiche prima richiamate, spesso in differenti contesti, anche trasversali ed interdisciplinari. A tal fine, il docente utilizza una metodologia didattica ampiamente orientata anche all'acquisizione operativa ("saper fare") degli strumenti analitici e concettuali proposti durante l’insegnamento della disciplina, mirando allo sviluppo di una capacità critica dello studente nei confronti delle tematiche trattate, in un continuo processo di interazione di analisi - sintesi, anche presentando in aula opportuni casi aziendali reali, portati avanti negli anni precedenti. Fornire le fondamentali nozioni teoriche e le principali applicazioni operative delle normative internazionali di riferimento in tema di gestione volontaria delle singole variabili ambientali, conoscenza delle norme internazionali in materia di certificazione volontaria, iter di certificazione volontaria, analisi dei vantaggi e dei costi, presentazione dei casi studi con modalità pratiche di attuazione delle normative di riferimento. Fornire le fondamentali nozioni teoriche dei microinquinanti nei diversi comparti, acqua, aria, suolo; conoscere le tecniche di gestione dei rifiuti; dare completa conoscenza allo studente delle norme internazionali in materia di certificazione volontaria, iter di certificazione volontaria, analisi dei vantaggi e dei costi, presentare i diversi significati di simbiosi industriale applicate nei differenti processi produttivi su cui la nostra economia si basa, presentazione dei casi studi con modalità pratiche di attuazione delle normative di riferimento.

3. Autonomia di giudizio (making judgements): Lo sviluppo di un'autonoma capacità critica nel contesto delle tematiche trattate è uno dei principali obiettivi formativi dell’insegnamento. Una buona acquisizione delle conoscenze teoriche e delle capacità operative previste nel programma dell’insegnamento non è sufficiente ad una completa formazione dello studente, se tale preparazione non è accompagnata dall'acquisizione di un'approfondita, autonoma, socialmente e moralmente responsabile capacità di valutazione, di impostazione e di risoluzione di un problema. Durante il corso, pertanto, lo studente è anche addestrato e stimolato alla ricerca delle fonti informative pratiche e facilmente recuperabili, ad un’analisi critica sulla loro attendibilità e significatività, per un loro appropriato e consapevole utilizzo nella realtà operativa.

4. Abilità comunicative (communication skills): Lo studente è messo in condizioni di relazionarsi e di trasferire a terzi, anche non specialisti, con chiarezza espositiva, precisione, padronanza di espressione e linguaggio tecnico appropriato, informazioni, analisi, giudizi di valore, progetti e proposte operative concernenti le problematiche ambientali, aziendali e di gestione, che la precipua attività lavorativa porterà ad affrontare, sapendone esporre anche le motivazioni e le ipotesi adottate. A tal fine, accanto ad un’appropriata conoscenza teorica delle normative volontarie di riferimento, è indispensabile acquisire una capacità di applicazione operativa degli strumenti legislativi a disposizione. Lo studente è continuamente sollecitato ad esporre verbalmente e formalmente il proprio pensiero con adeguate argomentazioni e tecniche, a redigere documenti in forma scritta, a predisporre presentazioni, individualmente ed in gruppo, a discutere quanto presentato in aula, per stimolare una proficua interazione anche sul piano della comunicazione. La prova finale costituisce un'ulteriore momento di approfondimento e di verifica delle diverse capacità di comunicazione effettivamente raggiunte dallo studente.

5. Capacità di apprendimento (learning skills): Si forniscono agli studenti sin dall’inizio delle lezioni opportuni suggerimenti e stimoli per una partecipazione quanto più attiva possibile all'intero processo formativo e per un miglioramento del metodo di studio individuale, ai fini di un più efficace apprendimento della disciplina, che presenta precipue caratteristiche in termini di apprendimento, mediante un appropriato processo induttivo - deduttivo. Il docente verifica continuamente, argomento per argomento, se la trasmissione delle conoscenze avviene efficacemente, rivedendo eventualmente anche nel corso dell’anno il metodo di insegnamento, per meglio adeguarlo al raggiungimento concreto di questo importante obiettivo, tenendo anche conto della effettiva composizione dell’aula. In tale contesto, la verifica mediante esame di profitto è un naturale e coerente corollario del processo di apprendimento, che viene costantemente monitorato e migliorato, anche per evitare un traumatico approccio alle prove di esame.


Prerequisiti richiesti

Conoscenza delle tematiche trattate nel corso di Tecnologia dei Cicli Produttivi e/o Sistemi di gestione qualità ambiente e sicurezza; definizione di inquinamento; conoscenza di problematiche ambientali e di processi produttivi atti a internalizzare politiche di sviluppo sostenibile; approccio alla gestione proattiva della variabile ambientale; conoscenza delle differenti filiere produttive presenti sul territorio



Frequenza lezioni

La frequenza delle lezioni non è obbligatoria; il docente tuttavia invita gli studenti ad una frequenza attiva durante il ciclo di lezioni proposto; per gli studenti che otterano una percentuale minima concordata ad inzio lezioni (80% di presenze per ogni modulo) sono previsti colloqui ad ogni fine del modulo, in modo da affrontare l’esame immediatamente dopo la fine delle lezioni inerente argomento oggetto del colloquio.



Contenuti del corso

I MODULO

Descrizione del programma. Titolo del modulo: principali impatti ambientali.

La gestione delle risorse naturali; convenienza economica nello sfruttamento delle risorse; risorsa suolo; la risorsa forestale; il dilemma del prigioniero; principali costi di gestione nella tutela delle risorse naturali; L'evoluzione del concerto di inquinamento ambientale dal punto di vista chimico ed economico; inquinanti atmosferici*, fra cui SOx, CO2, NO2, PM10; la qualità delle risorse idriche, indice COD e BOD, eutrofizzazione delle acque; definizione di rifiuto; tecniche di gestione di rifiuto, fra cui termovalorizzazione, pirolisi e discarica; inquinamento del suolo da cause agricole; la combustione; fonti energetiche tradizionali; fonti energetiche rinnovabili, fra cui eolico, fotovoltaico, biomassa, idroelettrico; le principali conferenze in tema di inquinamento, da Kyoto a Parigi; definizione di economia circolare; definizione di simbiosi industriale; presentazione di casi studi applicati ad aziende siciliane.

Credito parziale attribuito: 3 CFU

 

II MODULO

 

Descrizione del programma. Titolo del modulo: tecnologie sostenibili

Definizione di economia circolare; definizione di simbiosi industriale; caso di Kalumburg; Material Flow Analysis; la contabilità ambientale di impresa; vantaggi e difficoltà di implementazione del bilancio ambientale; il Green Public Procurement;presentazione di casi studi applicati ad aziende siciliane.Definizione di politica ambientale; Definizione di indicatori di performance ambientali: Pressure and input Index; indicatori eco- finanziari; l’analisi LCA* secondo le norme ISO 14040, LCCA, l’Ecolabel; il Bilancio ambientale degli enti locali, I marchi ambientali; DAP; Water foot print, Carbon Foot print; le certificazioni nella bioedilizia, LEED, FSC.

Credito parziale attribuito: 3 CFU



Testi di riferimento

1. A. Galgano – “La qualità totale” - Il Sole 24 ore, Milano 1991 ed edizioni successive;

2. M. Proto – “Il sistema qualità – Profili tecnici e percorsi evolutivi” – Ed. G. Giappichelli, Torino, 1999;

3. Roberta Salomone - Maria Teresa Clasadonte - Maria Proto - Andrea Raggi (A cura di ), Product-Oriented Environmental Management Systems (POEMS),, Springer, 2013;

4. A. Marra, 2002, L’etica aziendale come motore di progresso e successo. Modelli di organizzazione, gestione e controllo: verso la responsabilità sociale delle imprese, Franco Angeli;

5. M. Vigone, 1995, La sicurezza sul lavoro: i soggetti, adempimenti e modalità, tempi di attuazione, sanzioni: obblighi e responsabilità dell’impresa, D. Lgs. N. 626/1994, Pirola, Milano;

6. Clasadonte M T, Giacchi L, Matarazzo A (2012). Indicatori di sostenibilità ambientale per il miglioramento dei servizi turisticio Indagine sulla città di Siracusa, Roma:ARACNE editrice S.r.l.;

7. CLASADONTE M, MATARAZZO A, SABBIA A, BRUNO B.V (2005). Linee guida di contabilità ambientale degli enti territoriali. Il Comune di Catania, CATANIA:Tipolito Gullotta;

8. AREZZO C.- DAMICO R.- RANDONE S. (2008) A CURA DI. La Responsabilità Sociale oltre l’impresa, MILANO:FrancoAngeli;

9 . Leonardi – “Capire la qualità” - Il Sole 24 ore, Milano 2000


Altro materiale didattico

Il docente consegnerà in aula il materiale didattico sottoforma di fotocopie che riassumono tutti i contenuti trattati in aula e che sono oggetto della prova di esame



Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1 Introduzione al modulo ambiente economia e risorse naturali; concetto di limitatezz delle risorse naturali Definizione di sviluppo sostenibile* Indice Isew 1 e 2 * 
2 Le principali conferenze internazionali in tema di politica ambientale ; i movimenti per la conservazione delle risorse naturali; La combustione* 1 I principali inquinanti atmosferici* 
3Cause ed effetti delle piogge acide Cause ed effetti del riscaldamento globale 2 I principali inquinanti idrici* 
4 Definizione di rifiuti Principali normative cogenti in tema di gestione dei rifiuti* Metodi di gestione dei rifiuti 
5Inquinamento del suolo Fonti energetiche tradizionali 
6 Fonti energetiche alternative e rinnovabili* Tecnologie per sfruttamento di Biomassa, eolico, solare, maree, idroelettrico, nucleare 
7 Definizione di risorsa e di riserva; la risorsa aria, acqua, suolo, biodiversità e forestale; De- materializzazione e deinquinamento 
8 le principali conferenze in tema di inquinamento, da Kyoto a Parigi* 
9 definizione di economia circolare e di simbiosi industriale* 
10 presentazione casi studio su aziende siciliane che applicano esempi di economia circolare 
11Secondo modulo : Le tecnologie sostenibili I diversi comportamenti manageriali nei confronti della variabile ambiente Gli strumenti di politica ambientale* Strumenti regolativi di command and control* 
12 Strumenti economici e finanziari di politica ambientale* Creazione di mercati artificiali Strumenti volontari di gestione ambientale* - Roberta Salomone - Maria Teresa Clasadonte - Maria Proto - Andrea Raggi (A cura di ), Product-Oriented Environmental Management Systems (POEMS), Springer, 2013 (capp. 5-8-9); - Clasadonte M T, Giacchi L, Matarazzo A (2012). Indicatori di sostenibili 
13 Norme di Life Cycle Assessment*, LCCA, fasi e vantaggi tecnico economici derivanti dalla sua applicazione 
14Ecolabel, fasi, prodotti, vantaggi, iter e fasi per l’ottenimento 
15 I marchi ambientali di prodotto I, II e III tipo* 
16 Water Foot print e Carbon Foot Print* 
17 Certificazioni in bioedilia, fra cui LEED e FSC per la tutela sostenibile delle foreste 
18 presentazione casi studio su aziende siciliane che applicano tecnologie sostenibili atte alla salvaguardia dell’ambiente. 
19contabilita' ambientale di enti locali e di aziende private- GPP_ Bilancio ambientale e rapporto ambientale di impresa 
20indicatori di performance ambientali: DPSAR_ PRESSURE indicators, Input/output Indicators 


Verifica dell'apprendimento


MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

esame orale con il docente titolare di cattedra, almento tre domande per ogni modulo


PROVE IN ITINERE

per i frequentanti che raggiungono almeno l'80% di firme è prevista la possibilità di prova in itinere a fine modulo; la prova può consistere in un colloquio orale con il docente o con la presentazione di un caso studio con slides


PROVE DI FINE CORSO

esami orali


ESEMPI DI DOMANDE E/O ESERCIZI FREQUENTI

1 modulo: risorsa naturale; principali costi di gestione delle risorse naturali; la risorsa forestale; la risorsa suolo; definizione di inquinamento nella teoria economia; effetto serra; PM10; il buco dell’ozono; eutrofizzazione delle acque; la termovalorizzazione dei rifiuti; biogas; pirolisi; gestione dei rifiuti; gestione delle acque

2. strumenti di poilitica ambientale; tipologie di standard; contabilità ambientale; il bilancio ambientale di impresa; GPP; indicatori di performance ambientali; norme LCA; Ecolabel; Water foot print; impronta ecologicasimbiosi industriale; ecologia industriale; fonti energetiche rinnovabili




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